Il Sole 24 Ore - 23.08.2019

(Jacob Rumans) #1

Il Sole 24 Ore Venerdì 23 Agosto 2019 7


Economia & Imprese


Le Saline della Puglia


ai francesi di Salins


Domenico Palmiotti


Passano ai francesi di Salins du Midi


le Saline di Margherita di Savoia, in


Puglia, che con i loro . ettari so-


no le più grandi d'Europa. Salins,


uno dei più forti gruppi mondiali, è


già presente in Italia. Dal  ha ac-


quisito Compagnia italiana sali (Cis)


con sede in provincia di Rovigo.


Il top management francese ha


effettuato una visita ai bacini una


ventina di giorni fa. L'ingresso uf-


ficiale di Salins, che chiude una fa-


se preliminare di contatti e studio


del dossier, è atteso tra settembre


e ottobre. Ingresso che non avvie-


ne per acquisizione diretta di quo-


te ma di un debito (garantito da


azioni) che Atisale, controllata da


Salapia, ha maturato verso il Mon-


te Paschi di Siena.


Salins si è aggiudicata per , mi-


lioni la gara lanciata da Mps con cui


ha ceduto crediti per , milioni


erogati a Salapia-Atisale. A garanzia


dei crediti sono state rilasciate nel


 fidejussioni e pegni sul % di


azioni Atisale e sul ,% di azioni


Salapia. Escutendo le garanzie, Sa-


lins acquisce il controllo delle due


società perché i crediti messi sul


mercato da Mps sono appunto lega-


ti ad azioni delle due società. E pro-


prio la formalizzazione dell'opera-


zione è a breve. Alla gara di Mps si


sono presentati anche Salapia in-


sieme ad imprenditori locali del set-


tore, offrendo , milioni con l'aiuto


di R&F srl, e Groupe Salins che ne ha
offerti ,, ma Mps ha scelto Salins.

Quest'ultimo è l'unico produttore di


sale in Europa ad utilizzare le tre di-
verse tecnologie di produzione: so-

lare, termica e mineraria. Ha im-


pianti industriali, oltreché in Fran-
cia e in Italia, anche in Tunisia, Se-

negal e Spagna. La controllata Cis,


presente nella grande distribuzio-
ne, è leader nella produzione di sale

marino pregiato, totalmente natu-


rale, con il marchio “Gemma di ma-
re”. Cis fattura  milioni e nello

stabilimento di Porto Viro produce


mila tonnellate di sale. Salins
esiste da  anni, ha . dipen-

denti e produce  milioni di tonnel-


late di sale. Atisale spa, concessio-
naria del Demanio, formata anche

da imprenditori locali, ha invece 
addetti in Puglia ed è in concordato

preventivo da alcuni anni. Ai dipen-
denti, per effetto del concordato,

tolti incentivi e premi che arricchi-


vano la retribuzione, dicono i sinda-
cati. La società ha poi debiti anche

con i Comuni dell'area per l'Ici non


versata, Comuni che si sono visti ri-
conoscere il credito dalla commis-

sione tributaria perchè gli opifici in-


dustriali sono soggetti a tassazione.
A Margherita l'area destinata alla

produzione di sale è di circa  et-


tari, il resto è zona umida. La produ-
zione di Atisale è di mila tonnel-

late tra Margherita di Savoia e


Sant'Antioco in Sardegna. Circa 
milioni il fatturato.

In vista dell'arrivo di Salins, Ber-


nardo Lodispoto, sindaco di Mar-
gherita di Savoia, dichiara che «i

paletti che andremo a mettere ri-
guarderanno un piano di rilancio

delle saline e la tutela dell'occupa-


zione puntando in prospettiva ad
un suo incremento». Il sindaco

giudica Salins soggetto «in buona


salute finanziaria, ma a noi inte-
ressano i progetti concreti: investi-

menti, occupazione, tutela della si-


curezza e possibilità di fare attività
diversificate». Per Nino Marmo,

consigliere regionale Puglia eletto
nell'area, «il passaggio ai francesi

delle Saline di Margherita di Savoia


non può non richiamare l'attenzio-
ne della politica. La Regione deve

avere un quadro chiaro e traspa-


rente della situazione in modo da
valutare con anticipo ogni forma di

protezione e di mantenimento dei


livelli occupazionali».
«Con Salins stiamo cercando di

calendarizzare un incontro a set-


tembre - afferma Gianni Rotice,
presidente Confindustria Foggia -,

può piacere o no che le saline vada-


no in mani straniere, ma l'attuale
società è in forte sofferenza ed è pu-

re in concordato preventivo. Non


dobbiamo discettare sulla naziona-
lità di chi investe ma auspicare che

questo dia finalmente stabilità e fu-


turo ad una risorsa del territorio».
«Non vorremmo che Salins pren-

desse marchio e mercato e basta -


rileva Antonio Castriotta, segretario
Uila Foggia -. Il rischio c'è. Già ab-

biamo avuto la cessione del credito


ai francesi in silenzio e senza che la
politica battesse ciglio». Per Carla

Costantino, segretario Cisl Foggia,


«chiunque gestirà questa realtà de-
ve pensare a salvare l'occupazione.

Ed avere seri progetti di sviluppo
che ne incentivino il valore. Penso a

percorsi turistici e di trasformazio-


ne che sinora non sono stati fatti.
Magari fossero protagoniste le real-

tà locali, ma non guardiamo a chi


viene, l'importante è che abbia que-
sti obiettivi».

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ALIMENTARE


Intesa con Mps sulla base


di , milioni di euro,


chiusura entro ottobre


A Margherita di Savoia


l’impianto di estrazione


più esteso d’Europa


NUOVA AGRICOLTURA


Colture biotech: in aumento nel mondo, -8% nella Ue


Nel 2018 le superfici coltivate con colture biotech nel mondo sono


aumentate di 1,9 milioni di ettari, raggiungendo un totale di 191,


milioni di ettari. Lo rileva la pubblicazione annuale dell'Isaaa, il
servizio internazionale sulla commercializzazione dei prodotti da

biotecnologie agricole. Il 91% delle superfici coltivate si trova in


cinque paesi: Usa, Argentina, Brasile, Canada e India. Sono


rimasti solo due Paesi sui 28 che fanno parte dell'Unione a


coltivare organismi geneticamente modificati in Europa dove si
registra anche un ulteriore calo della superficie seminata

dell'8%, rende noto Coldiretti


AP

Atitech sigla intesa con Adria Airways


AERONAUTICA


Accordo di manutenzione


per i velivoli gestiti


dalla compagnia slovena


Enrico Netti


Un altro cliente per Atitech, azien-


da con base a Napoli leader nella
manutenzione degli aeromobili. Il

vettore sloveno Adria Airways ha


affidato la manutenzione (base
maintenance)dei suoi velivoli ad

Atitech e alla svedese Tam. Que-


st’ultima è una realtà specializzata
nella line maintenance, quella se-

rie di controlli effettuati sui velivoli


in arrivo e partenza. È previsto a


ottobre l’arrivo presso gli hangar di


Atitech a Capodichino del primo


aeromobile Adria Airways. Per gli
altri aspetti della manutenzione, la

Aircraft line maintenance ovvero i


controlli giornalieri e settimanali,
Adria Airways ha invece siglato un

accordo con il gruppo danese Nor-


thern Aerotech.
Atitech è la società indipendente

leader in Europa nella base mainte-


nance e negli ultimi tempi ha im-
boccato un percorso di crescita: nel-

le scorse settimane è stata conse-


guita la certificazione per la manu-
tenzione pesante degli Airbus A,

impiegati nel lungo raggio, che per
la prima volta sono atterrati a Na-

poli. Ora si sta lavorando per otte-


nere la certificazione per interveni-
re su alcuni tipi di velivoli Sukhoi.

La società napoletana ha circa


 lavoratori tra diretti e indiretti


e quest’anno il giro d’affari supererà
i  milioni di euro. Secondo il piano

quinquennale - l’azienda


accentuerà l’impegno nella manu-
tenzione completa dei componenti

e dei motori. «A gennaio  verrà


fatta la manutenzione del primo
motore - anticipa Gianni Lettieri,

presidente e ad di Atitech -. Secondo
il piano l’obiettivo è di triplicare il

fatturato per arrivare nel  a cir-


ca  milioni ripartiti in parti
uguali tra le attività di base mainte-

nance, componenti e motori».


Attualmente nel corso di un anno
in media vengono effettuati inter-

venti di manutenzione su oltre 


velivoli: in  casi si tratta di ma-
nutenzione pesante mentre i re-

stanti sono operazioni “leggere”.


L’azienda ha la capacità di interve-


nire contemporaneamente su una
ventina di aeromobili in linea e di-

spone di sei hangar, di cui uno dedi-
cato alla verniciatura presso l’aero-

porto di Capodichino.


Tra le compagnie aeree che uti-
lizzano i suoi servizi, oltre ad Alita-

lia cliente storico ci sono Ryanair


che in primavera ha rinnovato il
contratto triennale di manutenzio-

ne, Neos, Mistral, Bluepanorama,


Adria, Eurofly oltre a una compa-
gnia israeliana e un lessor statuni-

tense e uno irlandese. I lessor sono


società di leasing che acquistano
aerei che poi affittano alle compa-

gnie aeree.


enrico.netti@ilsole24ore.com


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MILIONI
DI EURO
Il fatturato
complessivo
del gruppo
Salins,
15 gli impianti

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