Il Sole 24 Ore - 23.08.2019

(Jacob Rumans) #1

Il Sole 24 Ore Venerdì 23 Agosto 2019 9


Economia & Imprese


Marmo di Carrara, le imprese


contestano il piano della Regione


Silvia Pieraccini


Ripartono le polemiche sui limiti


all'estrazione del marmo nel distret-


to lapideo di Carrara dopo l'adozione


da parte del Consiglio regionale to-


scano del Piano cave. Ieri la Regione


Toscana ha annunciato la pubblica-


zione del Piano sul Bollettino ufficia-


le, che fa partire i  giorni per la pre-


sentazione delle osservazioni prima


della definitiva approvazione previ-


sta entro fine anno.


Ma la nuova disciplina non piace


agli industriali toscani, che l'hanno


criticata e intendono adoperarsi per
modificarla. «È un piano restrittivo

che rischia di generare ripercussioni


sul settore estrattivo, sia per quanto
riguarda i materiali da costruzione e

quelli industriali, sia per gli orna-


mentali» afferma il presidente di
Confindustria Toscana, Alessio Ra-

naldo. Secondo gli imprenditori «il


piano rischia di disincentivare im-
portanti investimenti in alcune filiere

industriali fondamentali per il nostro


territorio». Per questo Confindustria,
dopo aver evidenziato i rischi prima

dell'adozione del piano, annuncia


che ora ripresenterà tutte le osserva-
zioni nei  giorni a disposizione.

«Siamo convinti che il piano debba


essere rivisto» afferma Ranaldo.
Dalla Regione si ribatte che il Pia-

no cave è frutto di un «approfondito


confronto che ha coinvolto tutti i sog-
getti interessati» e che «è previsto un

monitoraggio e saranno sempre pos-
sibili eventuali aggiornamenti». Il

Piano cave - che ha il compito di dare


attuazione al Piano paesaggistico en-
trato in vigore tra forti polemiche più

di quattro anni fa - è una vera spina


nel fianco dell'amministrazione re-
gionale, che ha dovuto rinviare più

volte la scadenza prevista per il varo.


Negli ultimi anni i litigi e le contrap-
posizioni tra industriali, enti locali,

Regione e sindacati nel distretto lapi-


deo di Carrara non si sono mai fer-
mati, alla ricerca di un difficile equili-

brio tra sviluppo industriale e soste-


nibilità ambientale. E così uno dei
prodotti di eccellenza del made in

Italy, una delle pochissime materie


prime del Paese e uno dei motori
dell'export (più di  milioni nel

 ), resta al centro di uno scontro
senza fine che ne frena la crescita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TOSCANA


Ranaldo (Confindustria


Toscana): il progetto


è restrittivo e penalizzante


Santoni inventa il lusso 4.


Vendite all’estero a quota 90%


CALZATURE


Macchinari brevettati hitech


semplificano la produzione


delle scarpe su misura


Giulia Crivelli


«Tutto nacque dalla passione per le


calzature artigianali di mio padre.


Unita a coraggio imprenditoriale e
visione. Erano gli anni : la nostra

regione, l’Italia, il mondo e l’indu-
stria della moda e del lusso erano

molto diversi da oggi. La velocità dei


cambiamenti, a ogni livello, aumen-
terà ancora: l’unico modo per resta-

re competitivi è non mettere mai in


discussione la qualità del prodotto e
l’aspirazione alla calzatura perfetta.

Ma su ogni altro fronte bisogna es-


sere pronti a cambiare e a investire
culturalmente, oltre che economi-

camente, nel futuro».


Giuseppe Santoni non è ancora
rientrato in azienda, a Corridonia,

provincia di Macerata. Non si può


neanche dire però che sia in vacan-
za. In agosto i ritmi di lavoro rallen-

tano e c’è più tempo per la famiglia,


ma è come se Santoni applicasse a se
stesso, prima ancora che alle perso-

ne che lavorano con lui, i principi


dello smart working. In agosto, oltre
a fare alcune brevi trasferte di lavo-

ro, ha colto l’occasione per affinare


le strategie dei prossimi mesi e anni.
A partire dalla consapevolezza che il

distretto calzaturiero delle Marche



  • il più grande in Italia per numero
    di aziende e addetti – è in sofferen-


za. «Sono nato e cresciuto qui e ho


iniziato a lavorare in azienda con
mio padre Andrea quando avevo 

anni – racconta –. Conosco perso-
nalmente la maggior parte degli im-

prenditori della zona e tante perso-


ne che lavorano per loro. Non è un
periodo facile per chi, come molte

imprese del distretto, è posizionato


nella fascia media o persino medio-
alta, ma senza avere la forza di un

brand: è su questo, oltre che sull’alto


di gamma – sottolinea Giuseppe


Santoni – che mio padre e poi io ab-
biamo investito da molti anni. Il

brand però deve avere un prodotto


fortissimo da trainare al successo.
Nelle calzature non è concesso fin-

gere: la moda può giocare un ruolo


per una stagione, forse due, ma se
chi porta le scarpe, uomo o donna,

non le sente comode o parte del suo


stile, non c’è investimento in marke-
ting e comunicazione che tenga».

Diventano così due le basi da cui


in Santoni non si può prescindere: la
prima, è bene ripeterlo, è l’eccellen-

za del prodotto, da sempre artigia-


nale (entry price medi di -
euro, che arrivano a raddoppiare e

oltre con il su misura), con scuole di


formazione interne per il passaggio
del know how. La seconda è la co-

struzione del brand, con investi-


menti in monomarca (a Milano è in


corso di ristrutturazione quello di
via Monte Napoleone), presentazio-

ni in location suggestive durante le


settimane della moda e collabora-
zioni con stilisti, fotografi, architetti.

Poi però c’è un terzo elemento,


quello che oggi forse più assorbe le
energie progettuali di Giuseppe

Santoni: «La tecnologia ha cambia-


to il modo in cui comunichiamo e
lavoriamo, ma anche la vita e l’orga-

nizzazione delle fabbriche. Nel no-


stro settore esistevano e in molti ca-
si esistono ancora le manovie, non

poi così diverse da piccole catene di
montaggio. Grazie a studi, analisi e

brevetti interni, collaborazioni con


scuole tecniche, aziende specializ-
zate in macchinari e università, sia-

mo riuscite a trasformarle in qual-


cosa di diverso – racconta Santoni
–. Quasi dieci milioni di investi-

menti in persone (in azienda abbia-


mo  ingegneri) e strutture, per ar-
rivare a quella che chiamo lean ma-

nifacturing alla marchigiana. È una


forma di industria . ante litteram.
Anzi, di lusso .».

Santoni ha chiuso il  con 


milioni di ricavi e un export oltre il
%: i mercati principali sono Stati

Uniti – è appena stato aperto un uf-


ficio a Manhattan–, Giappone, Rus-
sia ed Europa. «Le nostre sono cal-

zature di lusso, sneaker comprese:


l’uomo assorbe il % del fatturato,
la donna cresce molto velocemente.

Il nuovo stabilimento, grazie a un


investimento di sei milioni, sarà pie-
namente operativo entro il  e ri-

calca il modello entrato in funzione


nel settembre scorso per la donna: in
meno di un anno ci ha fatto miglio-

rare l’efficienza del %. Energie che


si liberano e che si possono dedica-
re, ad esempio, alla creatività, all’at-

tenzione all’ambiente. O all’osser-
vazione di quel che succede nel

mondo e al potenziamento del sito


come strumento di comunicazione
con i clienti, oltre che di vendita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Galleria di Milano, all’asta


26 spazi commerciali


Sara Monaci


Allo studio i nuovi bandi per aggiudi-


carsi - o riconfermare - per i prossimi


 anni gli spazi nel salotto di Milano,


la storica Galleria Vittorio Emanuele


II di proprietà del Comune, che nel gi-


ro di una decina d’anni ha visto qua-


druplicare il suo valore. A metà del


 saranno messi a gara  locali,


dentro l’area o nelle strade adiacenti,


e a partecipare saranno anche i gran-


di nomi della moda, da Versace a Ar-


mani a Chanel, fino al leader della te-


lefonia Tim. Tutti sono intenzionati


a rimanere negli spazi che già occu-


pano da anni, e quindi probabilmente


saranno disposti a offrire rialzi ri-


spetto alla base d’asta.


Di questi  locali - . metri qua-
drati in tutto -il più grande è appunto

occupato da Versace ( metri qua-


drati con ingresso in via Silvio Pellico),
seguito da Tim ( metri quadrati).

Seguono spazi più piccoli affidati a


Armani, Chanel o Luisa Spagnoli, per
citare i più noti. Ma qui in Galleria an-

che lo spazio di un trilocale da  me-


tri quadrati può fare la differenza: non
è solo un luogo di passaggio per il turi-

smo, è anche uno dei simboli del lusso


della città. Lasciare la Galleria insom-
ma non sarebbe solo una questione di

business, ma anche di immagine.


I negozi sono  in tutto, e per ca-
pire cosa potrebbe accadere nei pros-

simi anni basta guardare gli ultimi


bandi. Un caso è stato quello del loca-
le occupato dal marchio della moda

Nara Camice, che occupava  metri
quadrati. Lo spazio è stato messo a

gara a fine  con una base d’asta


da mila euro, ed è stato vinto da
Yves Saint Laurent per un milione al-

l’anno. Un forte rialzo, che potrebbe


ripetersi in futuro.
Questo, almeno, è ciò che si aspetta

l’amministrazione comunale di Mila-


no, che negli ultimi dieci anni è riusci-
ta a valorizzare un bene considerato

poco redditizio. Basti pensare che nel
 Palazzo Marino ricavava  mi-

lioni dagli affitti del suo salotto, men-


tre oggi siamo a , con l’obiettivo di
arrivare a  nel .

Ma anche rimanendo su stime più


moderate, si può prendere l’esempio
della gara di quest’anno dello spazio

occupato da Stefanel, valutato dal-
l’Agenzia delle entrate . euro a

metro quadrato. Anche solo attenen-


dosi a questa cifra il Comune arrive-


rebbe a incassare , milioni con i


nuovi bandi del prossimo anno, un
milione in più rispetto a quanto incas-

sato oggi. La partita è in mano a Ro-


berto Tasca, assessore al Bilancio del
Comune di Milano.

La gestione della Galleria ha segui-


to prima di tutto, negli ultimi anni,
l’indicazione dell’Anac di mettere tut-

to a gara per aprire gli spazi alla con-
correnza e permettere all’ammini-

strazione pubblica maggiori incassi.
Il Comune ha fatto una delibera in tal

senso, pur dovendo derogare a questa


decisione nel caso di marchi storici o
simbolici (con permanenza da oltre

 anni), come nel caso dei bar Savini


o Camparino. A questo proposito, è
ancora in corso una battaglia legale

tra il Comune e i due ristoranti il Salot-


to e il Gatto Rosso, contro i quali l’am-
ministrazione ha fatto ricorso al Con-

siglio di Stato, dopo che il Tar ha inve-


ce dato ragione ai due gestori.
Palazzo Marino continua intanto

ad avere problemi con i fondi immo-


biliari nati con la giunta Moratti e mai
decollati. Il Comune aveva conferito a

due fondi gestiti dalle banche molti


dei suoi beni immobiliari ottenendo
due prestiti, che si estinguono via via

che gli immobili vengono venduti. Ri-


spetto al non venduto, per il Comune
rimane il controvalore da pagare. Nel

fondo immobiliare , del valore di 


milioni, per il Comune ci sono ancora
, milioni di debiti. Nel fondo im-

mobiliare , del valore di  milioni,


ci sono ancora , milioni di debiti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

SHOPPING


Interessati i punti vendita


oggi gestiti da Versace,


Chanel, Armani e Spagnoli


L’INCHIESTA


Sabato scorso.


I distretti
calzaturieri

In apertura della sezione
Economia&Imprese

del Sole  Ore del  agosto


è stato pubblicato l’articolo
sull’andamento dei diversi

distretti delle scarpe. I principali


sono in Lombardia, Veneto,
Toscana, Emilia-Romagna

e Marche. I primi tre sono vocati


tradizionalmente al lusso


Fondato nel 1865 QuotidianoPolitico Economico Finanziario Normativo

€ 2,50* in Italia — Sabato 17 Agosto 2019 — Anno 155°, Numero 225 — ilsole24ore.com Poste italiane Sped. in A.P. - D.L. 

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Plus 24 Come tutelarei propri risparmi tra crisi di governo,
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 (Il Sole
ORE ‰
, + Enigmistica
 ‰ , ) 9 7 7 0 3 9 1 7 8 6 4 1 8 71809

IL CASO TARANTOPronta la norma salva Ilvacon tutele più limitate È pronta per la Gazzetta la normache introduce tutele legali per gliacquirenti dell’ex Ilva, Arcelor Mit-
tal, legate alle scadenze per la rea-lizzazione del piano ambientale.Tutele più limitate. —a pagina 

Respinto dal tribunale di Milano ilnuovo ricorso Rai per le partite inchiaro della Champions League
—-
: nel mirino c’era l’accordoSky-Mediaset. In Borsa vola il titoloMediaset: +—,š%. —a pagina 

PANORAMAIL CALCIO IN TV Sky batte Rai sulla Champions
Il titolo Mediaset vola in Borsa: +9,8%

ECONOMIA E POLITICA QUANDO LA RICCHEZZA DELLE NAZIONI È TURBATA
DA QUELLA INDIVIDUALEMichael Spence—a pagina 

LE BANCHE CENTRALI L’annuncio di nuove misure Bce e l’attesa di un taglio della Fed spingono le Borse
Lieve rialzo dei titoli di Statodell’eurozona che però si confermano beni rifugio
Colpo di coda per le Borse europee, che chiudono la seduta in rally (Mila-no +, %) pur non riuscendo a evitareche il bilancio settimanale sia in rosso(per la terza volta consecutiva), per l’incertezza alimentata da guerra deidazi e timori di recessione: i listini so-
no cresciuti con la prospettiva di un

nuovo robusto intervento della Bce insettembre. In un’intervista al Wall Street Journal, Olli Rehn, governatoredella Banca di Finlandia, ha annun-ciato che il “bazooka”, il pacchetto distimoli in preparazione a Francofor-
te, sarà «significativo e d’impatto».Non solo quantitative easing: l’ipotesidi un taglio del tasso dei depositi di almeno  punti base è sufficiente a giustificare l’indebolimento dell’eu-ro, tornato sui minimi dal maggio
 ̈ sotto , dollari. E in Germania
Der Spiegel rivela: se ci sarà la reces-sione, governo pronto a nuovo debito.Continua la corsa ai beni rifugio:rally dei bond di Stato (ai minimi sto-rici in Europa) e dell’oro. E non so-lo: nei fondi di investimento obbliga-zionari sottoscrizioni nette per  mi-
liardi di dollari nell’ultima settimana.Acquisti anche a Wall Street, dove gliinvestitori si aspettano un taglio dellaFed di o punti base già nella riu-nione di metà settembre. Cellino e Franceschi— pagine -

I mercatifesteggiano
il superbazooka Bce

PUNTI DI FORZA

CONSUMI DEBOLI Si rafforzano le indicazioni secondocui l’economia cinese stia rallen-tando la crescita in modo superiorealle previsioni correnti e magari ol-
tre quanto risulta dalle statisticheufficiali. Una tendenza che, secon-do vari analisti, non è legata solo alcontenzioso commerciale con gli

Usa, che appare lontano da una so-luzione (Pechino ha promesso ri-torsioni per i nuovi dazi di Trump).Un nuovo studio di RhodiumGroup suggerisce che negli ultimiquattro anni certe rilevazioni uffi-ciali siano «irrealistiche». Intanto le
autorità di Pechino hanno ventilatoil ricorso a una limitata manovra distimolo per i consumi. Stefano Carrer—a pag. 

Cina, una frenataoltre le previsioniNon solo per i dazi UsaSalvini apre e congela la sfiducia CRISI DI GOVERNO
Non è chiaro se l’ipotesi di Luigi Di Ma-io premier e Giuseppe Conte commis-sario europeo sia una fake news, comesostiene il leader pentastellato, o se in-vece è una proposta concreta che Mat-teo Salvini è pronto a mettere sul piatto
per ricomporre l’alleanza gialloverde.Quel che appare certo è che il ministro

dell’Interno, una volta preso atto delladifficoltà di tornare al voto e della pos-sibile intesa per un governo Ms-Pd, èpronto a ingranare la retromarcia. I to-ni belligeranti dei giorni scorsi sono stati sostituiti infatti da vere e proprieaperture. «Niente governicchi per fare
la manovra e basta», ribadisce il Pd. Il leader della Lega rilancia: «A differen-za del Pd, noi abbiamo votato per il ta-glio dei parlamentari. Bene il risparmiodi mezzo miliardo, ancora meglio il ri-sparmio di due miliardi con i porti chiusi», sottolinea Salvini.
Fiammeri, Patta e Perrone—a pag. 

Oro record per Bankitalia,riserve sopra i 100 miliardi Con le quotazioni ai massimi dal 

, l’oro ha confermato il suo ruolo di bene rifugio. Di pari passo è aumentato il valore delle riserve auree delle banche centrali. Per la Banca d'Italia, che ne possiede
.
tonnellate, ha significato un balzo oltre il  % rispetto da inizio anno, per un controvalo-re in euro ben superiore ai  miliardi. Davide Colombo—a pag. 
Voto difficile e asse Pd-MS spingono il leader leghista a puntare sulla distensione

ADDIICiclismo in lutto: muore Gimondi, il supercampione
L’ex campione di ciclismo Felice Gi-mondi è morto per un malore mentrefaceva il bagno a Giardini di Naxos. Aveva ̈ anni. Ex campione iridato, è uno dei ̈ corridori ad aver vinto i tre grandi giri: Giro d’Italia, Tour e Vuelta.

Riserve auree. La Banca d’Italia possiede 2.452 tonnellate di oro che costituiscono una delle riserve più elevate del mondo

REUTERS/LEONHARD FOEGER

Dino Pesole—a pag. 

L’economiaormai fermadev’essere
la veraurgenza

L’ANALISI
Claudio Tucci—a pag. 

De Luise:giù le tasse sul lavoro
e rilanciarei consumi

CONFESERCENTI

Autostrade vincela guerra dei tutor TRAFFICO E CONTROLLI
La Cassazione dà ragionead Aspi: società prontaa riattivare il sistemaNella guerra dei tutor alla fine laspunta Autostrade per l’Italia. Il
 aprile dell’anno scorso unasentenza della Corte d’Appelloaveva imposto lo spegnimentodei tutor per la violazione di unbrevetto depositato dall’aziendaCraft di Greve in Chianti. La Cas-sazione ha invece dato ragione ad

Aspi ritenendo «del tutto infon-dati i motivi per i quali la Corte diAppello di Roma aveva ritenutoche il sistema di controllo dellavelocità media violasse le normerelative alla proprietà intellettua-le della società Craft e dovesse es-
sere rimosso», spiega la stessaAspi in una nota, annunciando diaver già riattivato le squadre perla reinstallazione del sistema,«così da consentirne la messa adisposizione in tempi brevi allaPolizia stradale». Il gruppo punta
a far tornare operativo il sistemaentro i giorni del controesodo. Galimberti—a pag. 

FALCHI & COLOMBE L’ALLARME RECESSIONE
E L’ERRORE DELLA FED
Pbassare i tassi di interesse “una tantum” è stata una decisione dannosa. Con un cambio immotivato della politica monetaria la iù passano i giorni e piùappare evidente che lascelta della Fed di ab-
Fed ha abdicato al suo ruolo di bussola, lasciando il pro-scenio ai mercati finanziari, il settore più volatile ed instabile dell’economia. L’errore della Fed sta au-mentando l'incertezza, la
vera tossina macroeconomi-ca che accresce il rischio che l’attuale rallentamento con-giunturale si trasformi in recessione.—Continua a pagina 

di Donato Masciandaro

Dalla Germania indiscrezionisu un allentamentodella politica sul debito

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Da domani sarà in edicola con Il Sole 
 Ore «Il grande Gualino». Il volume firmato da Giorgio Caponetti racconta con l’improvvisazione jazz e l’andamento di una partitura
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«Il grande Gualino»,la vita fra Fiat e Snia
VEICOLI COMMERCIALI Cnh, nel piano enigma spin offAccelerazione sui motori puliti
Filomena Greco—a pag.

Mastromatteo e Santacroce —a pagina 

SECONDA
GENERAZIONE
Giuseppe
Santoni è figlio
del fondatore
Andrea e attuale
ceo dell’azienda

Il Comune punta a far salire


gli affitti ad almeno


 milioni all’anno


Polo del lusso. Una veduta della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano che oggi ospita numerose griffe ed è meta tradizionale dei turisti internazionali


FOTOGRAMMA

Ghedina. «Diventare


ambassador di Cortina  è


un onore a cui tengo
tantissimo» ha commentato la

Goggia.


VELA


Slitta il varo


di Luna Rossa


ll varo della nuova barca di Luna


Rossa slitta a fine settembre per


non dare troppi vantaggi agli
avversari della Coppa America,

ha annunciato Max Sirena, team


Luna Rossa. Il battesimo della
Ac era stato fissato

originariamente per il  agosto
ma poi era slittato al  settembre.

Ora l’ulteriore rinvio. La barca è


nell’hangar al molo Ichnusa, il
team è al lavoro per renderla

competitiva per l’America’s Cup


World Series, a Cagliari dal  al
 aprile.

IN BREVE


ROBERTO TASCA
Assessore al
Bilancio di Milano,
gestisce la partita
dei bandi della
Galleria Vittorio
Emanuele II

SIDERURGIA


Rischio chiusura


per Sertubi


Due ora di sciopero ieri alla


Sertubi di Trieste, che impiega


 persone e produce tubi in


ghisa. A preoccupare è lo stallo


nel confronto tra la proprietà


dell’area, Duferco, e la proprietà


dell’azienda, l’indiana Jindal


Saw Italia Spa, che comunicato


che l’impianto sarà operativo


fino a novembre, poi sarà


chiuso.


Per la Duferco, però, prima di


andare via l’azienda indiana


dovrà versare le penali previste


dal contratto di affitto per


l’eventuale rescissione prima


della scadenza, fissata al .


Per i sindacati «c’è uno stallo


nella trattativa tra le due


multinazionali e questo si


ripercuote anche sui


lavoratori».


ZOOTECNIA


Commissione Ue,


troppi antibiotici


Nonostante una riduzione «del
% tra il  e il » le

vendite di antibiotici negli


allevamenti italiani «restano
elevate» rispetto alla maggior

parte degli altri paesi europei. È


il quadro descritto dal Rapporto
della Commissione Ue sulle

misure per contrastare la


resistenza agli antibiotici negli
animali.

SPORT & BUSINESS


Mondiali Cortina 2021,


Goggia ambassador


Sofia Goggia è la nuova
«ambassador» dei Mondiali di

Cortina . L'altro
«ambassador» è Kristian

Il grande


Gualino


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