Il Sole 24 Ore - 25.03.2020

(Kiana) #1

Il Sole 24 Ore Mercoledì 25 Marzo 2020 11


Politica


POLITICA 2.


di


Lina
Palmerini

I


l ritorno di Conte in Parlamento, si


potrebbe dire. Oggi dopo la solleci-
tazione del presidente Fico, il pre-

mier va alla Camera e poi al Senato


dopo una assenza che si è sentita e ha
pesato. Lo chiedevano le opposizioni


  • la Lega, per esempio a Palazzo Ma-


dama - ma finora c'è stata quasi una
dissolvenza sul Parlamento e i luoghi

in cui le istituzioni hanno parlato


dell'emergenza agli italiani sono stati
altri: Palazzo Chigi, le dirette Tv. Un

vuoto che ha sollevato le critiche di chi


ha visto in questo atteggiamento del


premier uno strappo alle regole de-


mocratiche, una sorta di affermazio-
ne di autosufficienza forte dei son-

daggi che lo danno ben oltre il  per


cento. Critiche che evidentemente
hanno avuto un loro peso se nel di-

scorso di ieri durante la conferenza


stampa il premier ha fatto sapere che
ci sarà un confronto ogni  giorni con

il Parlamento, come è scritto nel de-


creto. «Con questo provvedimento
abbiamo regolamentato più puntual-

mente e in modo più trasparente i


rapporti tra l'attività del Governo e
quella parlamentare. Prevediamo che

ogni iniziativa venga trasmessa ai


presidenti delle Camere e che io vada
a riferire ogni  giorni».

Un bel cambio di passo visto che nel


testo iniziale era previsto un confronto


solo una volta al mese. Cosa è succes-


so? Raccontano che nella riunione di
ieri per preparare il testo finale, le spin-

te a modificare quel passaggio gli siano


venute dal Pd di cui si è fatto portavoce
il suo capo delegazione Franceschini

che, non a caso, è anche il ministro più


vicino al Quirinale. Si sa che dal Colle è
arrivato un pressing molto forte sulla

ripresa di contatti con l'opposizione e,


in effetti, il Parlamento è il luogo dove
quel confronto può maturare e sorreg-

gere il percorso di un decreto così am-


pio, così delicato sul fronte dei rapporti
Stato-enti locali e così incisivo sulle li-

bertà personali. Scontato, insomma,


che al Colle non possano che gradire
quel passaggio, due volte al mese, per-

ché in questo modo si tiene l'emergen-


za-virus il più possibile dentro le dia-


lettiche parlamentari.


Per il Pd è pure un passo verso la
Lega, visto che una parte vicina al se-

gretario (per esempio Goffredo Betti-


ni) chiede che si trovi una forma strut-
turale di collaborazione con l'opposi-

zione nella consapevolezza che da qui


a un mese sarà molto più complicato
gestire tutti i fronti che si apriranno.

C'è poi un altro tema che solleva


quella presenza di Conte alle Camere,
è riportare sulla scena un Parlamento

che era sparito. Il timore è che ripren-


da corpo quello spirito anti-casta – di
cui è stato vittima soprattutto il Pd -

che ha segnato questi anni e ha porta-
to al taglio degli onorevoli su cui pen-

de ancora un referendum bloccato


proprio dall'emergenza virus. L'effet-


to di Aule vuote o lavori dimezzati di


fronte al lavoro di medici e infermieri


o commessi dei supermercati, farma-
cisti oppure operai è di quelli che po-

trebbe riaccendere una fiammata di


ostilità. Soprattutto quando si tratterà
di fare i conti dei disoccupati e delle

imprese chiuse, oltre che dei morti.


Insomma, l'esempio di onorevoli più
o meno assenti sarebbe devastante

nei confronti di quelli che li hanno
eletti e devono stare in trincea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

RITORNO OBBLIGATO DEL PREMIER ALLE CAMERE


ONLINE
«Politica 2.
Economia & Società»
di Lina Palmerini

su
ilsole24ore
.com

Tregua fragile fra Conte e Salvini


Il Pd: serve concordia in Parlamento


Barbara Fiammeri


Emilia Patta


ROMA

La tregua al momento regge ma resta


fragile. Il faccia a faccia a Palazzo Chi-
gi, lunedì sera, tra Giuseppe Conte e i

leader del centrodestra non ha porta-


to novità concrete ma ha quantomeno
ripristinato un rapporto tra Governo

e opposizione, condizione prelimina-


re per quella collaborazione tra le for-
ze politiche invocata dal Capo dello

Stato. Qualche segnale è arrivato an-


che ieri. Il ministro dell’Economia Ro-
berto Gualtieri davanti alle commis-

sioni Bilancio di Camera ha confer-


mato che il Governo a breve - «presto»



  • presenterà al Parlamento una nuova


richiesta di scostamento per ampliare


i margini di deficit e recuperare le ri-
sorse a sostegno di imprese e famiglie.

Il secondo segnale è stato l’invito per


oggi partito dai capigruppo della
maggioranza in Senato, su proposta

del Pd, ai presidenti dei senatori di Le-


ga, Fratelli d’Italia e Forza Italia per
condividere l’iter del Cura Italia e degli

altri provvedimenti. Il terzo segnale


potrebbe fornirlo nelle prossime ore
il premier Giuseppe Conte, che per la

prima volta dall’inizio dell’emergenza


Coronavirus interverrà in Parlamento
(oggi alla Camera e domani in Senato)

dove – ha anticipato – tornerà a recar-
si ogni  giorni.

La proposta del Governo è chiara:


sul decreto attuale non ci sono margi-
ni di spesa ulteriori, avendo utilizzato

tutto l’extradeficit, ma sul prossimo


provvedimento siamo pronti a trova-
re soluzioni condivise. Basterà? «La

Lega è sempre disponibile a un con-


fronto serio per stilare assieme alla
maggioranza priorità e provvedimen-

ti da esaminare», ha detto il capo-


gruppo del Carroccio Massimiliano
Romeo, ma a «condizione» che que-

sto confronto «sia concreto, di so-


stanza e non solo di forma come pur-
troppo è accaduto finora». Parole as-

sai simili a quelle pronunciate dal ca-


pogruppo di FdI Luca Ciriani. «Era
stata proprio Giorgia Meloni a invoca-

re che il Parlamento fosse aperto e che


diventasse una unità di crisi dove la-
vorare quotidianamente». Anche Ci-

riani però avverte: «Auspichiamo che


questa apertura non sia semplice-
mente un coinvolgimento di facciata

ma piuttosto la volontà di accogliere
le nostre proposte». Lo scambio è fat-

tibile, visto che l’iter per l’approvazio-


ne del Cura Italia si accavallerà con il
nuovo provvedimento annunciato da

Gualtieri: se su quest’ultimo maggio-


ranza e opposizione riusciranno al-
meno in parte a condividerne le misu-

re economiche anche l’iter del Cura


Italia procederà spedito.
Che l’iniziativa del coordinamento

parlamentare tra maggioranza e op-


posizione sia venuta dal Pd non è un
caso. Il Pd, ormai primo partito della

coalizione in tutti i sondaggi (in quello


Winpoll pubblicato ieri sul Sole  Ore
il Pd è dato al ,% a fronte del ,%

del Ms), con Roberto Gualtieri e Da-


rio Fraceschini ha preso il timone del-
l’emergenza ed è ora più che mai la

gamba più solida su cui si regge Conte.
Tra i dem cresce il timore che di fronte

all’acutizzarsi della crisi economica il


Governo non abbia spalle sufficiente-
mente forti senza la collaborazione

fattiva dell’opposizione. Basta ascol-


tare Goffredo Bettini, consigliere poli-
tico del segretario Nicola Zingaretti:

«Il Governo finora è stato all’altezza,


ma siamo a un tornate decisivo. La pa-
zienza dinostrata fin qui dal nostro

popolo si può trasformare in rabbia e


frustrazione, per cui ci vuole il massi-
mo della concordia operativa». Con-

cordia operativa che tuttavia, si sotto-


linea a Largo del Nazareno, non signi-
fica larghe intese o unità nazionale.

Ma il coordinamento in Parlamento


va fatto, e nell’ottica del Pd è una ini-
ziativa che rafforza anche Conte per-

ché diventerebbe una camera di com-


pensazione dei distinguo politici. Pro-
prio il motivo per cui Salvini resta dif-

fidente. Plaude invece, almeno per


ora, Italia Viva: «Abbiamo detto da su-
bito che vanno coinvolti tutti - dice il

coordinatore Ettore Rosato -. Certo, se


lo avessimo proposto noi sarebbe sta-
to inciucio con Salvini...».

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PROVE DI DIALOGO


Oggi la prima riunione


maggioranza-opposizione


in Senato, poi la capigruppo


Ma i leader di centro-destra


restano diffidenti:


dialogo vero sulle misure


Mattarella: «Serve


unità per rinascere,


come nel Dopoguerra»


ROMA

Non è solo l’anniversario, il
esimo, dell’eccidio delle Fosse

Ardeatine. Quest’anno è qualco-
sa di più perché alla memoria per

quelle vittime si aggiunge il dolo-


re per i morti recenti da corona-
virus. Per Sergio Mattarella è

sempre stata una giornata a cui


ha dedicato una attenzione parti-
colare, non facendo mancare mai

la sua presenza al mausoleo nel


ricordo di quei martiri e delle lo-
ro famiglie ma questa volta deve

venir meno all’appuntamento a


causa delle restrizioni previste
per arginare i contagi. Un ram-

marico che scrive nel suo mes-


saggio diffuso ieri dai collabora-
tori del Quirinale ma che diventa

un’altra occasione per dare il suo


punto di vista sul presente usan-
do il passato. E non perdere il

contatto con gli italiani che stan-


no subendo la più grave emer-
genza sanitaria, sociale ed eco-

nomica dalla seconda guerra


mondiale. E proprio quegli anni
dolorosi, quei momenti sono

l’unica lezione, l’unico preceden-


te e l’unica prova alla quale il Pa-
ese può attingere per la ricostru-

zione post-virus.


Se c’è un insegnamento su cui
più di tutto insiste il capo dello

Stato è quello di tornare a un
senso di comunità senza il quale

sarà difficile rialzarsi. «Al termi-


ne di quegli anni terribili senati
dalla dittatura e dalla guerra,

l’unità del popolo italiano con-


sentì la rinascita morale, civile,
economica e sociale della nostra

Nazione. La stessa unità che ci è


richiesta oggi in un momento
difficile per l’intera comunità».

Ecco, queste frasi dette in questa


fase diventano un metodo che
Sergio Mattarella sta chiedendo

non solo agli italiani ma alla po-


litica, Governo, maggioranza e
opposizione. In effetti il concetto

di “unità” è esattamente quello


che sta mancando in questi mo-
menti dove si riescono a contare

solo lacerazioni. Appena ieri si è


ripreso un tentativo di dialogo
bipartisan, mancato in tutta la

prima fase mentre restano ten-


sioni a vari livelli. Tra Governo e
territori, tra Regioni, tra imprese

e sindacati e tensioni – ancora


sotto traccia – che vengono indi-
rizzate verso l’Europa.

È questo clima di fibrillazioni



  • attutito dall’emergenza - a pre-
    occupare il Quirinale. La preoc-


cupazione che, passata la curva
dei contagi e la paura, esplodano

tutte le fratture che sono state


compresse per il dovere di non
fare polemiche visto che la prio-

rità ora deve essere quella di re-


cuperare materiale sanitario e
proteggere infermieri e medici

che sono stati lasciati in prima


linea. Ma passato l’allarme rosso
sulla salute, quando oltre alle

vittime si dovrà fare il conto del


disastro sociale ed economico,
allora ci sarà bisogno «per rina-

scere della stessa unità del dopo-


guerra». E non è solo un bonario
auspicio del capo dello Stato vi-

sto che si è speso direttamente


nel favorire l’incontro di lunedì
scorso a Palazzo Chigi tra Conte

e l’opposizione. Un dialogo che


al Colle ritengono necessario.


—Li. P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Presidente della Repubblica. Sergio Mattarella


ANSA

QUIRINALE


Nell’anniversario delle


Fosse Ardeatine un nuovo


richiamo alla coesione


I Dem chiedono una


camera di compensazione


delle contrapposizioni


tra partiti per decisioni


più rapide


ALLE CAMERE


Il premier in Parlamento


Giuseppe Conte terrà
un’infomativa alla Camera oggi

per la prima volta dall’inizio


dell’emergenza sanitaria. In
seguito il premier riferirà ogni due

settimane


Maggioranza-opposizione


Su proposta del Pd sarà istituito


un coordinamento dei capigruppo
di maggioranza e di opposizione.

Oggi alle 14 primo confronto dei


capigruppo in Senato


Torna la conferenza stampa


di Conte (senza Facebook)


INCONTRO A DISTANZA CON I GIORNALISTI


Giuseppe Conte torna all’abitudine della conferenza stampa con


domande dei giornalisti e risposte in tempo reale. Dopo la diretta
Facebook di sabato sera su un provvedimento firmato e pubblicato

solo 24 ore dopo e le inevitabili critiche al metodo comunicativo scelto,


il premier ieri ha incontrato i giornalisti seppure virtualmente collegati
con Palazzo Chigi.

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