La Stampa - 14.11.2019

(Brent) #1
Fermo immagine
The Bra - Il reggipetto

In cerca di Cenerentola, senza parole


Lei si chiama Dex, è
una veterana dei Mari-
ne, e ora è disoccupa-
ta. Ha un problema con l’alcol
e con il gioco, ed è piena di de-
biti. Un giorno, dopo l’ennesi-
ma perdita, le viene chiesto di
rintracciare la nipote della
proprietaria di un casinò.
Quasi per caso, comincia a fa-
re la detective. Le piace, è


coinvolta, e le riesce anche
piuttosto bene. Deve affronta-
re un paio di momenti molto
difficili, visto che la ragazza
che deve salvare è la figlia del
suo ex fidanzato, morto men-
tre erano in Afghanistan, ma
li supera: stringe i denti, pic-
chia duro; rintraccia la vitti-
ma e smaschera il colpevole.
Anche se non è una tipa fa-

cile, sempre pronta a litiga-
re e a fare a botte, non è sola.
Ha il sostegno del suo mi-
gliore amico, Grey, che la
aiuta anche con suo fratello.
Dex è interpretata da Cobie

Smulders, che dopo il suc-
cesso di Avengers al cinema
ritorna in televisione (è sta-
ta Robin in How I Met your
Mother) con un ruolo perfet-
to per lei: sembra quasi che

glielo abbiano cucito addos-
so; è credibile quando s’ar-
rabbia, è credibile quando si
lascia andare; ed è credibile
anche quando si commuo-
ve, e si addolcisce.
La serie si chiama Stumpto-
wn, è basata sui fumetti di
Greg Rucka, Matthew South-
worth e Justin Greenwood, è
stata creata da Jason Rich-
man, e andrà in onda su Fox
(Sky, 112) dal 20 novembre.
In teoria, è un crime. Ma è an-
che un dramma, perché la
storia di Dex non è facilissi-
ma, così come non è facilissi-
ma la storia di Grey, interpre-
tato da Jake Johnson, già pro-
tagonista della sitcom New

Girl. Ed è anche una comedy,
perché le incomprensioni, le
battute, la continua - e bru-
ciante - ironia fanno parte
del personaggio di Dex.
Le influenze del fumetto so-
no abbastanza evidenti. Per i
toni, innanzitutto: un po’ so-
pra le righe, un po’ urlati. Ma
anche per le scelte grafiche e
visive, per il modo in cui l’im-
magine viene curata. Questa,
però, non è la storia di una su-
pereroina con poteri e abilità
speciali; questa è la storia di
una ragazza, di un ex-solda-
to, che deve rimettere insie-
me i pezzi della sua vita, e de-
ve ricominciare. —
c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Commedia horror
Zombieland

Una Babylon hippie
con buone risate
e qualche ovvietà

Qualcuno ha detto che
raccontare il finale di
Le Mans ’66 non è uno
spoiler perché «chi vuoi che
non lo sappia?». Beh veramen-
te qualcuno digiuno in mate-
ria, per esempio la sottoscrit-
ta, esiste; e tuttavia che si sia
più o meno a conoscenza che
nel 1966 la Ford riuscì per la
prima volta a battere la mitica
Ferrari poco importa. Sulla ba-
se del solido copione firmato
dai fratelli Butterworth con
Jason Keller, il film di James
Mangold mantiene desta l’at-
tenzione lungo i suoi 152 mi-
nuti di durata, orchestrando
alla grande la cornice d’epo-
ca, seguendo passo dopo pas-
so le fasi della battaglia ingag-
giata dagli americani per con-

seguire l’agognata vittoria
contro gli imbattibili italiani;
e, pur in spirito di fedeltà ai fat-
ti, riscrivendo la leggenda.
Si parte nel 1963 dal manca-
to accordo di fusione fra il co-
losso Usa e la casa di Maranel-
lo, poi rilevata, com’è noto,
dalla Fiat. Vedendosi rifiutare
ogni autonomia decisionale,
Enzo Ferrari (il gustoso Remo
Girone) fa saltare il negozia-
to, e Henry Ford II (un Tracy
Letts da Oscar) risponde scen-
dendo in guerra. Forte dell’im-
mense risorse finanziarie; e,
soprattutto, del prezioso ap-
porto del texano Carrol Shel-
by e dell’inglese Ken Miles, pi-
loti e progettisti che al talento
uniscono l’audacia e il gusto
della sfida: il primo in chiave
di sano pragmatismo yankee,
il secondo in virtù di una bri-
tannica vocazione al rischio.
Fra difficoltà, liti, imprevi-
sti si approda al 19 luglio
1966 sul Circuit de La Sarthe
(ritagliato in Giorgia) dove

a varcare il traguardo della
34ª 24 ore di Le Mans sarà
una Gt40 Ford, seppur per
ordini di scuderia non quella
pilotata da Miles in coppia
con Hulme.
Mangold è un eccellente
professionista, in grado di im-
bastire con abilità una pellico-
la costruita come un puzzle,
complicata da girare e da
montare. Ed è un regista sem-
pre attento - sia che affronti
una favola, un poliziesco o un
fantasy - a puntare sul fattore
umano valorizzando al massi-
mo il gioco degli interpreti:
qui i fantastici Matt Damon e
Christian Bale che, nei panni
di due outsider opposti di ca-
rattere, ma accomunati da un
sogno, recitano in una vincen-
te chiave di complicità. —

Come sappiamo dal nu-
mero uno, in un’Ameri-
ca post-apocalittica in-
vasa dagli zombie i pochi so-
pravvissuti in circolazione per
non trasformarsi in cibo devo-
no attenersi ad alcune auree re-
golette, fra cui quella del «se-
condo colpo», ovvero mai fi-
darsi di aver fatto secco il can-
nibale al primo colpo. Nel capi-
tolo attuale troviamo l’io nar-
rante della storia Columbus
(Jesse Eisenberg) e i suoi com-
pagni d’avventura Tallahas-
see (Woody Harrelson), Wichi-
ta (Emma Stone) e la sorellina
Little Rock (Abigail Breslin),
accampati a Washington da-
vanti alla Casa Bianca. Lì incro-
ciano la bionda svampita Madi-
son (Zoey Deutch) che si uni-
sce alla cricca; e sulle tracce di
Little Rock, che ha preso il volo
con il musicista Berkley (Avan
Joglia), tutti insieme si recano
a Graceland.
Nel corso della trasferta Talla-
hassee incontra l’amore nella
figura di Nevada (Rosario Da-
wson), come lui fan di Elvis
Presley; e in un susseguirsi di
scontri con zombie di ogni ge-
nere e tipo, alcune buone occa-
sioni di risata e qualche ovvie-
tà, il viaggio si conclude in una
specie di Babylon hippie. Il fi-
nale è in tono minore, e proba-
bilmente non si sentiva il biso-
gno di un sequel di Zombie-
land, ma l’idea resta carina e
gli interpreti hanno l’aria di di-
vertirsi. A. LK. —

Dex, la detective per caso


veterana dei Marine


che fa a pugni con la sua vita


Biografico
Le Mans ’66 - La Grande Sfida

CLAUDIA FERRERO

Nella sequenza inizia-
le di «The Bra» mani di
donna lavano e strizza-
no reggiseni color pastello in
una bacinella piena di bolle di
sapone. C’è molta sensualità
nei loro gesti, accompagnati
da una musica dolce come un
carillon. E c’è molto amore in
tutti i gesti del macchinista
Nurlan - un perfetto Miki Ma-
noilovic - che parte alla ricerca
della proprietaria di un reggi-
petto rimasto impigliato tra i
vagoni del treno mentre ogni
giorno attraversa su rotaie le


strette vie di un quartiere di Ba-
ku. Tra porte sbattute in fac-
cia, gag surreali, fulminee rela-
zioni con le aspiranti proprieta-
rie, Nurlan sfiora più volte l’a-
more di cui è in cerca nella sua
vita fino a un finale a sorpresa.
Il tutto senza nemmeno un dia-
logo: la cosa bella è che non se
ne sente la mancanza. —

Nel gioco di contrappo-
sizioni tra passato e pre-
sente su cui si snoda il
documentario #AnneFrank -Vi-
te parallele, scritto e diretto da
Sabina Fedeli e Anna Migotto,
il viso segnato di Helen Mirren
si alterna con quelli di due gio-
vanissime, la protagonista, uc-
cisa dai nazisti nel campo di
concentramento di Bergen Bel-
sen, e l’attrice, Martina Gatti,
che guida il pubblico nei luoghi
della Shoah. Dal dialogo tra di-
verse generazioni, dallo scam-
bio di emozioni e turbamenti,


nasce la forza del racconto, frut-
to di una necessità che, oggi
più che mai, appare imprescin-
dibile: «Stiamo iniziando a per-
dere - ha spiegato Mirren -, la
generazione dei testimoni di
quanto è successo in Europa in
quei terribili giorni e il diario di
Anne Frank rappresenta un in-
credibile insegnamento». —

Facce da cinema
Helen Mirren (Anne Frank)

Il dovere del passaggio di testimone


SERIE TV


I FILM DEL WEEKEND


ALESSANDRA LEVANTESI KEZICH

GIANMARIA TAMMARO

Damon e Bale fuoriclasse

uniti dal sogno Ford-Ferrari

Il film di James Mangold
mantiene sempre desta
l’attenzione con una
grande cornice d’epoca
sulla leggendaria sfida

FULVIA CAPRARA

#ANNEFRANK
VITE PARALLELE
Di Fedeli e Migotto; Italia 2019
H H H

THE BRA - IL REGGIPETTO
Di Veit Helmer; con Miki Manoj-
lovic, Paz Vega. Ger/Azerb. ’19
H H H H

LE MANS ’66
Di James Mangold; con Christian
Bale, Matt Damon. Usa 2019
H HH H

ZOMBIELAND-DOPPIO COLPO
Di Ruben Fleischer; con Jesse Ei-
senberg, Emma Stone. Usa 2019
H H H

Cobie Smulders e Jake Johnson in “Stumptown” in onda su Fox

H PESSIMO
HH MODESTO
HHH DISCRETO
HHHH BUONO
HHHHH OTTIMO

GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE 2019LASTAMPA 35
TM SPETTACOLI
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