La Stampa - 14.11.2019

(Brent) #1
PAOLO ACCOSSATO
Fossimo in serie A ci sa-
rebbe la prova tv ma in
Prima Categoria non è
prevista e neppure è così
semplice anche di fronte
ad un ricorso con video
accluso convincere la
Corte d’Appello. Così l
’immagine di un pugno
sferrato che da qualche
giorno gira in internet
con cui il quasi cinquan-
tenne Benarrivato ha col-
pito domenica un avver-
sario del Rapid potrebbe
restare impunito visto
che non è stato notato e
tantomeno scritto dall’ar-
bitro sul referto. Tanto
che il giudice sportivo
non ha preso alcun prov-
vedimento nei confronti
del capitano del Chianoc-
co che si vede nel video
colpire il suo dicianno-
venne avversario.
Se la giustizia sporti-
va per ora ha taciuto, il
presidente del Chianoc-
co Rossero ha preso car-
ta e penna per scusarsi
con il Rapid, pur con op-
portuni distinguo: «La
reazione di Benarrivato
è esecrabile, abbiamo
avuto un incontro con il
giocatore che ha com-
preso l’errore. Benarri-
vato ha reagito nel mo-
do sbagliato a provoca-
zioni ed insulti verbali
continui. All’uscita del
campo è stato anche col-
pito da sputi». Rossero
assicura anche che «Be-
narrivato è turbato per
aver commesso un ge-
sto contro un ragazzo
che potrebbe essere suo
figlio. Ora il mister deci-
derà se schierarlo nelle
prossime domeniche
ma potrebbe essere un
bene per tutti che riflet-
ta per un paio di setti-
mane». —
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LA STORIA

Nel punto 3 del regola-
mento del gioco del calcio
è scritto con chiarezza. E
per fortuna visto che per
l’eccezionalità dell’evento
si potrebbe pensare ad
una norma ormai pleona-
stica: «Nessuna gara potrà
iniziare o proseguire se l’u-
na o l’altra squadra dispo-
ne di meno di sette calcia-
tori». Situazione rarissi-
ma, certo, ma non impossi-
bile tanto da verificarsi do-
menica in Seconda Cate-
goria, in quel di Mappano
dove il match tra i padroni
di casa e l’Emit Boys è sta-
to sospeso dal direttore di
gara Galasso di Nichelino
a cinque minuti dal fischio
finale per mancanza del
numero minimo di gioca-
tori della squadra di casa a
seguito delle cinque espul-
sioni comminate dal diret-
tore di gara. Undici contro
sei, non si gioca più e tutti a
casa con la stangata del giu-
dice sportivo che si abbatte
puntuale sul Mappano, al
di là della scontata sconfit-
ta a tavolino per 3-0. In pri-
mo luogo, la sanzione pecu-
niaria: 150 euro per il com-
portamento offensivo e mi-
naccioso da parte dei pro-
pri sostenitori nei confron-
ti del direttore di gara du-
rante la gara e al termine
negli spazi adiacenti all'im-
pianto sportivo. Inoltre per
il comportamento tenuto
nell'intervallo dai propri
giocatori che rivolgevano
minacce al direttore di ga-
ra, calciando la porta del
suo spogliatoio. E poi anco-
ra, stop per due mesi al mi-
ster per minacce, cinque
giornate a Pugliese per
aver strattonato l’arbitro
con insulti, due turni a Car-
lucci, Mazza (espressioni
volgari) e Morrale (condot-
ta ingiuriosa) e una giorna-
ta a Demarchi. P. ACC. —
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LUCIA CARETTI

U


n moschettone a
forma di “U”. E uno
scalatore che risale
la Mole. Mancano
dieci mesi ai Mondiali Uni-
versitari di Arrampicata e
adesso c’è un logo: racconta
un pezzo di storia della città.
La disciplina del momento è
nata qui. Era il 1985 e in Val-
le Stretta, a Bardonecchia, si
disputò la prima competizio-
ne internazionale. Quindi
prese vita la federazione na-
zionale, poi quella mondia-
le, che ha ancora oggi sede e
guida torinese. Il presidente
infatti è Marco Maria Scola-
ris, 61 anni, a cui un giorno
Primo Nebiolo disse: «Ve-
drai, l’arrampicata diventerà

olimpica». Così ieri, alla pre-
sentazione della kermesse
universitaria, Scolaris ha ri-
cordato l’aneddoto e ha pre-
so in mano il calendario. «I
Mondiali saranno l’unico ap-
puntamento internazionale
in Italia dopo il debutto del
nostro sport ai Giochi». Tra-
dotto: il momento ideale. Un
momento anche simbolico.
Tokyo 2020 sarà il big bang
dell’arrampicata agonistica.
Che subito dopo ritornerà do-
ve tutto è cominciato.
Organizza il Cus Torino e
le date sono fissate, dal 17 al
20 settembre, al Cat di via
Braccini e al Sasp di corso
Tazzoli. Ma si punta pure a
Piazza Castello, perché una
delle gare (quella di boul-
der) dovrà essere disputata
all’aperto. L’idea è allestire
una parete per la gente accan-

to a quella per gli atleti, per fa-
re lezioni promozionali ed
eventi collaterali. Lo stesso
schema che la Federazione
Internazionale sta seguendo
per Tokyo. Certo, eventuali
medaglie azzurre potrebbe-
ro far impennare le presen-
ze. Torino, in ogni caso, si
aspetta un successo, perché
l’arrampicata sabauda è in
pieno boom. Oltre 6 mila dei
36 mila iscritti al Fasi, la fede-
razione italiana, abitano qui.
Negli ultimi dieci anni i tesse-
rati sono più che triplicati e
secondo gli esperti i numeri
vanno ancora moltiplicati
per dieci per calcolare quanti
siano realmente i praticanti.
«Per noi è il settore che
cresce di più» conferma il
presidente cussino Riccar-
do D’Elicio. La sua polispor-
tiva propone oltre 20 disci-

pline ma con questa gli uni-
versitari hanno un rapporto
speciale. Naturale, per l’az-
zurra e poliziotta Claudia
Ghisolfi: «Nell’arrampicata
spesso non vince il più bra-
vo, ma il più intelligente».
Claudia si è appena laurea-

ta in Scienze Motorie ed è
sorella di Stefano, il campio-
ne icona del movimento to-
rinese e italiano. «Anche lui
studia. E anche il più forte
del mondo, Adam Ondra.
Nel nostro ambiente tutti i
migliori vanno all’Universi-

tà». Ecco perché il livello
tecnico dei campionati sarà
probabilmente alto.
«Sono sicuro, la vostra edi-
zione avrà il record di parteci-
panti» profetizza il direttore
generale della Fisu Paulo Fer-
reira, in città per l’assemblea
mondiale dei dirigenti dello
sport universitario al via do-
mani. I delegati parleranno
pure del sogno di Torino per i
Giochi universitari del 2025.
Perché il progetto dell’orga-
nizzatore D’Elicio è chiaro:
prima i Mondiali di arrampi-
cata, poi quelli di golf nel
2022, poi lo ski orienteering
nel 2024. Quindi le Univer-
siadi bianche. Tutto, sem-
pre, con il motto di Alessia Re-
folo, la scalatrice non veden-
te testimonial per il 2020:
«Se vuoi, puoi». —
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SPORT

2

I luoghi top

prima Categoria

Dà un pugno

all’avversario

Smascherato

da un video

Caprie
Le vie di Caprie, in bassa
Val di Susa, ospitano
decine di corsi per
principianti (nella foto, i
ragazzi del Cus Torino).
Nel pinerolese resta
invece un luogo
simbolo, da generazioni,
Rocca Sbarua: perfetto
pure per gli aspiranti
alpinisti.L. CAR.

Due protagonisti dei
recenti Assoluti di ar-
rampicata sportiva
disputati a Torino: Mar-
cello Bombardi e Lau-
ra Rogora, tricolori del-
la specialità lead. I fra-
telli torinesi Ghisolfi,
Stefano e Claudia, so-
no invece arrivati se-
condi. A settembre
2020 ci si aspettano i
migliori interpreti an-
che perché la maggior
parte degli atleti sono
stati o sono studenti
universitari.

1

A settembre i campionati i iridati universitari, l’evento internazionale

più importante dopo i Giochi di Tokyo per la disciplina più in voga

Mondiali di arrampicata


a Torino per scalare


le rivali alle Universiadi


A Mappano

Cinque espulsi


partita persa


e squalifiche


fino a 2 mesi


Valle Orco
Frachiamo è una località
simbolo della Valle
Orco, palestra naturale
per migliaia di
appassionati. Come
Luca Malosti, 16 anni,
cussino e decimo ai
campionati italiani
appena disputati a
Torino.L. CAR.

Gravere
Dalla Val Clarea, che offre
vie di tutte le difficoltà
(affollatissime), fino alla
parete dei Militi in Valle
Stretta: la Valsusa è una
delle mete preferite dagli
amanti dell’arrampicata
in falesia. Qui in azione
Claudia Ghisolfi, a
Gravere, sull’8c Extrema
Cura.L. CAR.

La città è stata la culla
di questo sport
che oggi in Piemonte
conta 6 mila iscritti

Valentina Cernoia, centrocampista della Juve e dell’Italia

ANDREA JOLY
Un 2019 “Mondiale” a forti
tinte bianconere. La naziona-
le femminile ha appena chiu-
so l’annata più felice della
sua storia con il doppio impe-
gno di qualificazione agli Eu-
ropei. Con due vittorie del gi-
rone B contro Georgia e Mal-
ta dove le bianconere di Gua-
rino sono state ancora una
volta protagoniste, decisive
in zona gol ma non solo. Nel-
la prima sfida contro la Geor-
gia sono state Rosucci e Girel-
li a rubare la scena alle com-
pagne. Sugli scudi nel 5-0 a
Malta di mercoledì è stata in-

vece Cernoia: pennellata
all’incrocio su punizione al
27’, bis dieci minuti dopo con
una conclusione da fuori che
ha messo nel ghiaccio la parti-
ta. Novanta minuti per Boat-
tin e solo panchina per Caru-
so (subentrata a Rosucci nel-
la sfida contro la Georgia) e
Glionna, attaccante bianco-
nera in prestito al Verona.
«Oggi mi sono superata, non
sono una bomber. Sono feli-
ce per la doppietta e per la
prestazione – ha raccontato
Cernoia a fine partita - Stia-
mo aspettando di scontrarci
con la Danimarca, era impor-

tante accorciare la differenza
reti e ci siamo riuscite».
Nessun gol ma la gioia del-
la fascia da capitano per Girel-
li, leader designata per la ct
Milena Bartolini. Candidata
al gol della stagione al Gran
Galà del calcio insieme a Cer-
noia e Bonansea (sui social
ha annunciato l’uscita del
suo libro “Il mio calcio libero”
in data 19 novembre), non
convocata in azzurro soltan-
to per infortunio insieme a
Salvai. Oltre all’Under 23
Panzeri, titolare nell’amiche-
vole persa contro le pari età
olandesi, protagoniste della

pausa per le nazionali anche
tante straniere: Bacic con la
Croazia, Sikora con la Polo-
nia, Hyyrynen con la Finlan-
dia, Pedersen con la Danimar-
cia e Staskova con la Repub-
blica Ceca, trovando anche
un gol (e un assist) nella sfi-
da contro l’Azerbaigian. Se-
gnali di una squadra in salu-
te - con la ciliegina sulla torta
di Linda Sembrant nominata
difensore svedese dell’anno


  • che, dopo le avventure in
    nazionale, ora ripartirà dal
    campionato. Con il biancone-
    ro cucito addosso. —
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calcio femminile

La Nazionale incorona le bomber della Juve


Da Girelli a Cernoia, in corsa con Bonansea al Gran Galà, l’Italia vola con i gol bianconeri

GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE 2019LASTAMPA 67

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