e piazze televisive e quelle isiche sono una
simulazione di qualcosa che non c’è, l’inde-
inito futuro che si vorrebbe costruire in
alternativa all’indeinito presente che go-
verna il Paese nelle vesti del presidente av-
vocato professore Giuseppe Conte. Simula-
zione, arte e spettacolo seguitissimo dal
pubblico, lo scontro televisivo tra i due
Mattei di martedì 15 ottobre: le cerimonie, i
lei scambiati rispettosamente davanti alle telecamere, i colpi
bassi, i sorrisi esibiti, il proluvio di battute, i cartelli sollevati,
le mani roteanti ad agganciare un concetto ostile. Simulazio-
ne la Leopolda di Firenze e piazza San Giovanni a Roma. La
simulazione del governo riformatore, messa in onda dal pre-
mier Giuseppe Conte con uno speciale Tg1 in prima serata il
giorno dopo, confezionato per bilanciare il duello. Giuseppi
contro i Mattei, che lui in uno ne fa due. Pur partorendo una
legge di Bilancio topolino. E la simulazione di un sistema cheRENZI E SALVINI.LA LEOPOLDA EPIAZZA SAN GIOVANNI.SIMULAZIONI PARALLELEDI UNA POLITICA ANSIOSADI RIEMPIRE I VUOTICON IL PROPRIO POTEREI DUE MATTEI E L’IN
DI MARCO DAMILANOL
Politica / Una vaga idea di Paese