Libero - 09.09.2019

(Darren Dugan) #1

ALBERTO NEGLIA


■Italia sì, Italia no, Italia nì. Il 2-1 alla Fin-
landia, che ci fa ipotecare la qualificazione a
Euro 2020 (merito del suicidio della Bosnia
con l’Armenia, ci basterà una vittoria con la
Grecia il 12 ottobre), restituisce almeno tre
considerazioni sul momento degli azzurri: la
squadra, fino al vantaggio, è solida seppure
non irresistibile. C’è un ritardo netto di condi-
zione (specie per alcuni interpreti, come Ba-
rella, Chiesa e Jorginho) e il gioco non è avvol-
gente. Anzi.
Mancini cambia cinque undicesimi rispet-
to alla vittoria con l’Armenia ma l’approccio è
ugualmente molle: dietro con Bonucci c’è un
ottimo Acerbi, a destra Izzo per bilanciare le
avanzate di Emerson sull’altra fascia (che si fa
male subito, dentro Florenzi). Immobile gui-
da l’attacco con Chiesa, che va a folate, e Pelle-
grini, adattato e preferito a Bernardeschi ed
El Shaarawy (Insigne out per infortunio).
A centrocampo con Jorginho – impreciso,
troppi palloni sbagliati - due talenti tascabili
(gli interisti Sensi e Barella) che faticano a
innescare l’azione e anche a contenere la fisi-
cità dei finlandesi. Sembra che nella zona ne-
vralgica del campo all’Italia manchino centi-
metri e muscoli (assente Verratti, un altro pic-
coletto; in posizione di ala Pellegrini, più bra-
vo quando sta tra le linee, non ha il passo in
fascia). È proprio quando i centrocampisti
cambiano ritmo che l’Italia si trasforma. È
Sensi, come nell’Inter di Conte, a dare vibra-
zioni e qualità alla manovra: al 27’ Chiesa lo
vede al limite, il destro esalta i riflessi del fin-
landese Hradecky. L’Italia è viva, è vispa.
Quattro minuti più tardi è Immobile a spaven-
tare la Finlandia girando a lato di testa un
cross preciso di Chiesa (in crescita). Ma è
sempre Sensi, centrocampista “spagnolo”
per geometrie e già figlio di Conte per deter-
minazione, a rischiare il gol, con un missile
da fuori.
Nella ripresa l’Italia ricomincia di nuovo
senza mordente. La sensazione è che la squa-
dra non riesca a coniugare risultati e gioco,
condizione imprescindibile – e per certi versi
condivisibile, per chi ha negli occhi l’Italia di
Ventura - per Mancini. Per arrivare al gol, allo-
ra, gli azzurri accantonano lo stile e a testa
bassa trovano il vantaggio. Chiesa salta l’uo-
mo e con il cross trova Immobile, che di testa
interrompe un digiuno tremendo (dal 5 set-
tembre 2017 a Reggio Emilia contro Israele).
Nel momento del controllo, però, Sensi per-
de palla e, nel tentativo di recuperare, stende
Pukki in area. Lo stesso centravanti, capocan-
noniere in Premier, non sbaglia. Non sbaglia
neppure Jorginho, quando l’arbitro concede
all’Italia un penalty generoso per fallo di ma-
no (attaccata al corpo). L’Italia intanto vince.
Per vincere con stile ci vorrà del tempo. E
quest’Italia (25 anni e mezzo l’età media e
punteggio pieno nel girone) merita di essere
aspettata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


ITALIA (4-3-3)


DONNARUMMA 6:spettatore non pa-
gante dell’incontro, come contro l’Arme-
nia, gioca d’anticipo sulle rare iniziative
dei finlandesi. Spiazzata dal rigore di
Pukki.
IZZO 6.5:seconda presenza in azzurro,
ancora da terzino destro anche se poi
spesso l’Italia gioca con la difesa a tre.
Contiene Lappalainen quando la Finlan-
dia prova a spingere da quella parte,
concedendo poche sbavature. Mancini
può contarci.
BONUCCI 6:deve cancellare le polemi-
che per la presunta simulazione costata
l’espulsione a Karapetyan. Se la cava
senza affanni e, nella fase di maggiore
pressione finlandese, prova ad aiutare
Jorginho cercando il lancio lungo per le
punte. Con 91 apparizioni raggiunge
Alessandro Del Piero nella top 10 dei
più presenti in azzurro.
ACERBI 6.5:«Bonucci e Romagnoli de-
vono solo giocare più insieme» aveva
detto Mancini alla vigilia. “Infatti” il ct
cambia idea e punta sul difensore lazia-
le al posto del capitano del Milan. Sup-
porta bene Bonucci e rimedia a un gros-
so errore di Jorginho che lancia Kamara
verso la porta.
EMERSON SV:al primo duello dal sapo-
re di Premier League, inseguendo Pukki
(Norwich) subisce un infortunio musco-
lare. Peccato, era stato uno dei migliori
visti in campo giovedì scorso (dal 8’ pt
Florenzi 6.5:il suo compito di solito è
quello di dare equilibrio. Si ritrova a do-
versi adattare a sinistra e pure a un
ruolo che spesso diventa da esterno di

centrocampo. Si cala bene nella situa-
zione, facendosi trovare con continuità
in area di rigore).
SENSI 6:mostra inserimenti, voglia e
piedi buoni come con l’Inter, come
nell’ultima mezzora in Armenia. Cerca
di infilarsi negli spazi per suggerire una
linea di scarico a Jorginho, ma è anche
il più presente al limite dell’area sulle
respinte della difesa finlandese. Va vici-
no al gol spettacolare, prima in girata
volante e poi da 30 metri. A furia di
correre per tutti, in debito di ossigeno
regala un rigore che poteva complicare
la serata.
JORGINHO 6.5:senza la mancanza del
compagno di regia Verratti, squalificato

e già tornato a Parigi. Spende un giallo
evitabile, si fa intercettare un facile pas-
saggio mandando Kamara in porta. So-
lo quando i compagni iniziano a muover-
si di più, il nostro regista ritrova la lucidi-
tà. Dal dischetto invece la freddezza
non gli manca. Ma non è certo al 100%.
BARELLA 6:confermato nonostante la
cattiva prestazione, nonostante la poca
forma, nonostante la tanta panchina
con l’Inter finora. Forse il ct spera di
rivedere il Barella dell’andata di Udine,
migliore in campo e autore del suo pri-
mo gol in azzurro. Gioca con intelligen-
za, tuttavia quei livelli sono lontanissi-
mi. Un suo tiro sul gomito di Vaisanen
vale il rigore-vittoria.

CHIESA 6:sembrava destinato a un’ine-
vitabile panchina dopo la figuraccia di
giovedì, prova a sfruttare la prova d’ap-
pello concessagli da Roberto Mancini.
Ha capito la lezione e si dà da fare in
copertura, però in avanti resta poco luci-
do. Il suo cross – pur deviato – porta al
gol di Immobile (dal 29’ st Bernardeschi
6:subito pericoloso su punizione).
IMMOBILE 6.5:è dura tenere testa al
Gallo Belotti visto solo pochi giorni fa
con la maglia azzurra, ancor di più se si
fatica a trovare la posizione nelle maglie
della difesa finlandese. Mette di poco a
lato con un colpo di testa su cross taglia-
to dalla destra, al secondo tentativo sul
cross deviato di Chiesa fa centro dopo
due anni di digiuno in maglia azzurra (
settembre 2017, Italia-Israele 1-0). Si
batte sempre come un leone, la concor-
renza fa bene lì davanti (dal 31’ st Belot-
ti 6).
LO. PELLEGRINI 6.5:fondamentale con
il suo ingresso nell’ultimo match, si
prende (ancora) un posto nel tridente
anche se il ct pensava di schierarlo a
centrocampo. Comincia piano, poi quan-
do la squadra alza il baricentro diventa
l’uomo più pericoloso del tridente. Sono
interessanti alcuni movimenti centrali
quasi da trequartista, ma non riesce ad
arrivare al tiro in maniera pulita.

FINLANDIA (5-4-1)


Hradecky 6.5; Granlund 5, Toivio 5.5,
Arajuuri 5.5, Vaisanen 6, Uronen 5.5;
Lod 6., Schuller 5, Kamara 5.5, Lappa-
lainen 6 (dal 30’ st Tuominen sv); Pukki
6.5.

Commento


Il risultato ci dà forza:


per il gioco ripassare


quando saremo in forma


QUALIFICAZIONI A EURO 2020


Italia, ormai ci sei


Sesto successo consecutivo nel girone e primo posto ipotecato per accedere al torneo continentale


Finlandia ko 1-2: dopo 2 anni di digiuno segna Immobile, Jorginho sistema tutto con un rigore all’80’


FRANCESCO PERUGINI


Sei su sei per l’Italia, qualificazio-
ne a Euro 2020 ormai ipotecata,
ma ancora lavoro da fare. Con gli
scandinavi copertissimi e aggres-
sivi, Mancini cambia cinque uo-
mini rispetto all’Armenia ma dà
una seconda chance a Barella e
Chiesa. Dopo mezzora di difficol-
tà, gli azzurri riescono ad alzare il
baricentro e a spaventare Hradec-
ky. La ripresa parte sonnolenta,
poi al 59' arriva il colpo di Immo-
bile. Sembra fatta, ma Sensi sten-
de in area Pukki che fa 1-1 dal
dischetto. Serve un altro rigore
(dubbio) per mani di Vaisanen a
sistemare le cose col 2-1 di Jorgin-
ho. Sabato intanto torna la Serie
A con Fiorentina-Juve, Napo-
li-Samp e Inter-Udinese.

FINLANDIA 1
ITALIA 2
RETI:14' st Immobile, 27' st rig. Pukki, 34' st
rig.Jorginho.
FINLANDIA (5-4-1):Hradecky; Granlund,
Toivio,Arajuuri, Vaisanen, Uronen; Lod,
Schuller, Kamara, Lappalainen (30' st
Tuominen); Pukki. Ct Kanerva.
ITALIA (4-3-3):Donnarumma; Izzo, Bonucci,
Acerbi,Emerson (8' st Florenzi); Sensi,
Jorginho, Barella; Chiesa (27' st
Bernardeschi), Immobile (31' st Belotti),
Lorenzo Pellegrini. Ct. Mancini.
ARBITRO:Madden (Sco).
NOTE:ammoniti Jorginho, Schuller,
Donnarumma,Arajuuri, Vaisanen.
CLASSIFICA:Italia 18, Finlandia 12, Armenia
9,Bosnia 7, Grecia 5, Liechtenstein 1.
PROSSIMO TURNO:12 ottobre Italia-Grecia,
Bosnia-Finlandia,Liechtenstein-Armenia.

Il ct Roberto Mancini (LaPresse)


Ciro Immobile festeggiato da Lorenzo Pellegrini: per il centravanti della Lazio è l’ottavo gol in 36 partite con la Nazionale maggiore (LaPresse)

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9 settembre
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