Focus - 09.2019

(Darren Dugan) #1
COME NATURA INSEGNA - 1

Vetro “perlato”


U


no smartphone con schermo che non si
graffia, non si frantuma ed è flessibile,
unendo le proprietà di vetro e plastica. È quello
che promette il vetro ottenuto da Francois
Barthelat della McGill University (Canada). La sua
struttura è basata su quella della madreperla: il
materiale che riveste le conchiglie è fatto di “piastrine”
esagonali di carbonato di calcio, unite da molecole flessibili. Se è colpito, le
piastrine scivolano una sull’altra e ciò fa sì che le fratture non si propaghino.
A strati. Vari team stanno studiando come riprodurre queste proprietà. Ora
Barthelat ha creato un vetro fatto da più strati, uniti con una plastica (come nei
parabrezza delle auto); ogni strato è composto da piccoli quadrati o esagoni. Il
nuovo materiale è flessibile e, se viene colpito, si rompe solo in quel punto. (G.C.)

«M


i sono tagliato, passami il
muco di salamandra». Forse
questa frase da stregoni diventerà
comune, dopo che Shrike Zhang,
della Harvard Medical School (Usa),
ha scoperto che la salamandra
gigante cinese (sopra; il più grande
anfibio, che è a rischio estinzione in
natura, ma viene allevata) produce un
muco ottimo per sigillare le ferite.
Gel. Esistono già sul mercato adesivi
da usare al posto dei punti: quelli
sintetici sono forti, ma non molto
flessibili, e quelli naturali non sono

così. Le salamandre giganti, invece, se
ferite emettono un muco biancastro
ricco di proteine che serve a chiudere
il taglio. I ricercatori lo hanno raccolto
semplicemente grattando loro la
schiena; dopo averlo seccato (per
usarlo in seguito) e reidratato hanno
verificato se fosse efficace sulle ferite
dei topi. Il muco è risultato un po’ più
debole degli adesivi sintetici, ma più
forte di quelli naturali, e in più morbido
e riassorbibile. Permettendo una
guarigione più veloce con meno
rischio di inestetiche cicatrici. (A.S.)

COME NATURA INSEGNA - 2

Curare le ferite col muco di anfibio


TECNOLOGIA

Note spese


vocali


G


li assistenti virtuali sono così
comodi: basta un comando vocale.
Sarce, un’innovativa azienda italiana, ne
propone uno per gestire a voce una
delle incombenze più noiose del lavoro:
compilare la nota spese. L’applicazione
Sarce Travel permette di registrare le
spese a voce, sullo smartphone.
L’assistente le registra in modo corretto
e chiede all’utente le altre informazioni
necessarie, come la foto dello scontrino.

ALIMENTAZIONE

Gin dai piselli


B


ere un bicchiere di gin, in termini di
contributo al riscaldamento globale,
equivale a percorrere un chilometro in
auto. Lo dicono i ricercatori di un gruppo
britannico e irlandese, che hanno
lavorato per ridurre l’impatto ambientale
della sua fabbricazione. Con una tecnica
che fa fermentare i piselli invece del
grano per ottenere l’alcol (il gin poi
prende sapore dall’aggiunta di ginepro).
Impatti. Una bottiglia fatta a partire dal
grano produce emissioni di gas serra
equivalenti a 2,3 kg di CO 2. Secondo
uno dei ricercatori, Pietro Iannetta:
«L’impronta del gin di piselli è inferiore in
12 dei 14 impatti ambientali valutati». Per
esempio, i piselli richiedono meno
fertilizzanti azotati. E il gusto? La
distilleria che ha lavorato con i ricercatori
sfida a provare il gin di piselli: con
l’aggiunta degli aromi classici, come il
ginepro, ha lo stesso sapore. (M.Fe.)

I nuovi laghi identificati
sotto la coltre di ghiaccio
che copre la
Groenlandia; la scoperta
porta il totale a 60 laghi
subglaciali, lunghi da
200 metri a 6 km.

Zoo Praha

Getty Images

Focus | 11
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