Io Donna del Corriere della Sera

(Nancy Kaufman) #1

80 IODONNA2 MARZO^2019


Spegniil registratore al terminedi un’intervistacon
MatthiasSchoenaerts e ti dici: «Un disastro». Nella migliore
delle ipotesiaggiungiun aggettivo.Poco congruo (“dadaista”?).
Poi,prendendole distanze dall’isteria dell’intervistificio, lo ria-
scolti,leggitra le righe, colleghile riflessioni su “mascolinità” e
“determinismo” con l’immaginedi quello splendidoquarantu-
nenneche a turno è statodefinito“il Brandobelga”,“il De Ni-
ro fiammingo”e “il fratello maggiore di RyanGosling”,mentre
trasudaeccitazione anche solo nell’ordinazione di un caffè mac-
chiato, e concludi che qualcosadi inaspettatoin realtà è passato.

Un poliziesco senzaromanticismo
MatthiasSchoenaerts è uno che ha fattoil suo ingresso
nel cinemasfondandola porta.E sospettiamoche con lo stesso
fervore affronti la vita.La ragione per cui lo incontriamoporta
il bel titoloromanticodiFratelli nemicied è un “polar”, un po-
liziescofrancese, quindiun poliziescodiverso da tutti gli altri,
opaco, più esistenzialistache muscolare, quasisempre crepu-
scolare. JeanPaul Belmondo, che è statouno
dei volti di quel mondo e di quel sottobosco, nel
1979 aveva girato un film dal titoloPoliziotto
o canaglia,un quasi-sinonimodella pellicoladi
DavidOelhoffen in cui Schoenaerts è - non c’è
dubbio- la canaglia.Il poliziotto- contralta-
re, alter ego, amicod’infanzia,praticamenteun
fratello - è RedaKateb, attore franco-algerino
dai tratti splendidamentemalinconici,perfetto
se indossaun giubbottodi pelle, intensoalme-
no quantolui.Cresciutiinsiemein una periferia
difficile, i due uominihannoseparato i propri destinifacendo
scelteprofessionali decisamenteincompatibili.Finché quel de-
stinoche è sempre il personaggioprincipaledi tuttele tragedie,
li riavvicina.Pericolosamente. «Il determinismodell’universo»
commentaMatthias.«I film esaltanosempre il determinismo,
fannodi poliziottie canagliedeglieroi romantici.Noi volevamo
percorrere un’altra strada, raccontare la disperazione di questi
uomini,la loro profonda tristezza.Non c’è nientedi eroico nelle
loro vite. Non sono lo spacciatore tostoe il poliziottocool,sono
due uominiperduti».
E veniamoalla specializzazione di MatthiasSchoena-
erts che,fin dall’esordio internazionale inBullhead-Lavincente
ascesadi Jackyin cui interpretavaun allevatore brutalee infantile

e con la passione per gli steroidi (misesu 12 chili, da lì il para-
gone con De Niro), ha rappresentatola sceltaimprescindibile
di un numero crescentedi autori. Sempre lui, quandoin gioco
c’è un’idea di mascolinitàferina mescolataa candore e inno-
cenza, prerogativache dalle frontiere generalmenteinvalicabi-
li del cinemabelgal’ha traghettatoverso l’Europa multilingue
e infineHollywood. Dove giura che non si trasferirà mai, per
garantirsi- nella nativaAnversa dove conserva amici,palestra e
studiodi pittura - la giustadistanza dalla pazziadi Cinelandia.

Un talentomultilingue(arabo compreso)
Se c’è un attore che incarna la globalizza-
zione, almenoquantouno studentein Erasmus,
questoè lui. Bilingue(francesee fiammingo),
per ragioni familiari (nascead Anversa,cresce
coi nonni nella capitale),Schoenaerts recita an-
che in tedescoe in inglese(con accentia richie-
sta, impeccabileil sentore di Brooklyn che esibi-
va inChiè senza colpa). Il suo arabo poi pare non
sia male:«Non lo parlo, trannequalche breve
frase, ma lo capisco, sono cresciutoa Bruxelles!»
si schermisce. Sintomaticoche alla domandasulle identitàcon-
fuse dei dueFratelli nemici(il poliziottovienearruolatodalla
Stups, la narcoticifrancese, proprio per la sua conoscenza del
mondo in cui è cresciuto, la canagliaè l’informatore ideale, nel
momento in cui la famiglia criminale marocchina di cui si sente
parte lo abbandona),Schoenaerts risponda mescolandoinglese
e francesee infilandonella stessafrase un paio di “falsi amici”,
probabilmentedal fiammingo.La sua identitàè davvero plurale,
azzardiamo. «Unagrandericchezza in questomondo che, con
la globalizzazione, è diventatosempre più piccolo»conclude lui
con entusiasmo, esibendoun anello in metallo grezzo «che mi
hannoregalatogli indigeni in CostaRica, l’hannobattutoap-
postaper me. Un’opera d’arte, pura poesia».

MarionCotillard
lodescrisse
così:“Unattore
favoloso,supersexy,
carismatico,
unverouomo...”

Matthias Schoenaerts

SEGUE

Matthias
Schoenaerts
in due scenedi
CloseEnemies.
Qui sopra è con
Reda Kateb.
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