Le Scienze - 08.2019

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ca sul cancro. Altri laboratori, oltre al nostro, sono in grado di pro-
durre organoidi, ma arrivare a un metodo standard che garanti-
sca risultati richiede molto tempo e investimenti ingenti. Usando
il kit, un laboratorio può dedicarsi totalmente alla ricerca sulle mi-
gliori terapie», sottolinea il biologo.
Fare ricerca quindi, ma anche migliorare la clinica. Come di-
mostra il progetto PREDIzione Tumori Tiroidei (PREDITT), finan-
ziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, a cui Biofuture Medici-
ne partecipa insieme a un’altra azienda e all’Università di Udine:
partendo da un campione di tumore alla tiroide ottenuto dall’o-
perazione di asportazione, il gruppo vuole creare un sistema per
produrre e studiare un organoide specifico per ogni paziente, in
modo da capire a quale terapia il tumore risponde meglio. Stan-
dardizzare il processo di sviluppo di questi organi in miniatura
servirebbe anche ai produttori di farmaci: per le piccole aziende


sarebbe un modo per ottenere risultati preliminari molto precisi
e validi, e quindi convincere le grandi aziende farmaceutiche a in-
vestire sui loro prodotti; per tutte sarebbe una via per sostituire
sempre di più i test sui modelli animali. «In futuro vorremmo col-
laborare con le aziende farmaceutiche e offrire loro questo servi-
zio in modo che si possano testare da subito le molecole e selezio-
nare solo quelle più promettenti», dice il ricercatore.

Un presente nell’alimentazione e futuro nanotech
Nei piani di Biofuture Medicine ci sono anche applicazioni che
prendono spunto dagli studi effettuati da Rizzolio nel campo del-
la nanomedicina: per esempio lo sviluppo di nanoparticelle di ori-
gine organica e inorganica per incapsulare differenti composti e
quindi somministrare in maniera sempre più specifica i farmaci
oncologici. A fianco del biologo, nella vita così come nel lavoro, c’è
Isabella Caligiuri, co-fondatrice dell’azienda. I due si sono cono-
sciuti negli Stati Uniti e da quel momento hanno condiviso il per-
corso di studi.
«Ma oltre alla ricerca di laboratorio, mi sono sempre interessata
anche di alimentazione e di come gli stili di vita abbiano un im-
patto sulla prevenzione dei tumori e delle malattie cardiometabo-
liche», racconta Caligiuri. «Così, sempre nello spirito di capitaliz-
zare quelle che sono le nostre conoscenze ho sviluppato una serie
di corsi di formazione su temi molto sentiti, come l’alimentazione
dei neonati o dei bambini».
Un pacchetto di incontri che ha avuto subito un grande succes-
so e che quindi fa parte integrante dei servizi offerti dalla società.
Perché l’incontro fra la passione per la scienza e lo spirito d’impre-
sa è possibile. Basta volerlo.

di Letizia Gabaglio


Azienda fondata nel 2016
Persone di riferimento:^ Flavio Rizzolio (CEO e fondatore), Isabella Caligiuri (fondatrice)
Sito: http://www.biofuturemedicine.com Mail: info@biofuturemedicine.com
Numero di brevetti: n.d.
Dipendenti-collaboratori: 2

LA SCHEDA - BIOFUTURE MEDICINE

Come sono.
Sotto, un organoide di colon
murino; accanto, un organoide
di fegato murino che esprime
la proteina GFP, a fluorescenza
verde. In basso, un microscopio
usato per studiare campioni
sfruttando la fluorescenza.

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