Ciak – Maggio 2021

(alfred) #1
CIAKMAGAZINE.IT | 107

GODZILLA VS. KONG


DAL 6 MAGGIO SULLE PRINCIPALI
★★★★★ PIATTAFORME DIGITALI


Usa, 2021RegiaAdam WingardInterpretiAlexander
Skarsgård,Millie Bobby Brown,Rebecca Hall,Eiza
González,Lance Reddick,Brian Tyree Henry,Shun Oguri,
Eiza González,Julian Dennison,Kyle Chandler e Demián
BichirDistribuzioneWarner BrosDurata 1h 53’


IL FATTO —È il quarto capitolo delMonsterVer-
se,ilfranchisechehageneratoGodzilla(2014),
Kong: Skull Island(2017) eGodzilla II: King
of the Monsters(2019). Questo faccia a faccia
(muso a muso?) tra titani del grande schermo
è il trentaseiesimo film di Godzilla dalla pri-
ma apparizione del 1954 e
il dodicesimo in cui King
Kong fa sentire il proprio
ruggito dal mitico esordio
cinematografico nel 1933.
In precedenza i due si era-
no già scontrati nel 1962, in
King Kong vs. Godzilla di
Ishirō Honda, cross-over
tra la tradizione nipponi-
caequellaamericana,con
una lotta finita in parità.
Questa volta, grazie alla
computer grafica, il film
èvisivamenteomogeneo
ai precedenti delMonster-
Verse, anche se, per equili-
brare lo scontro, sono state
leggermente aumentate le
dimensioni di Kong e di-
minuite quelle di Godzil-
la, mentre i protagonisti
umani tornano ad accom-
pagnare la loro creatura
di riferimento insieme ad


La strizzata d’occhio aViaggio al centro della
Te r r adi Jules Verne apre nuovi orizzonti al
franchise e le scene migliori, a cominciare
dalla prima irresistibile sequenza del film,
vedono protagonista Kong, mammifero
naturalmente più empatico del lucertolone
atomico. Il rimpianto è che, causa Covid,
questo film perfetto per l’Imax in Italia non
si possa vedere nemmeno su un normale
grande schermo.
SE VI È PIACIUTO GUARDATE ANCHE...Riper-
correre i precedenti cinematografici di Kong
e Godzilla è un dolce viaggio nella memoria,
mentrelaprimastagionediStranger Things
(2016) mostra quantoMillieBobbyBrownsia
cresciuta dall’interpretazione di Eleven a oggi.
—O C

alcune new entry. Né Kong, né Godzilla sono
in realtà “cattivi” (ma andate a spiegarlo agli
sventurati che abitano i palazzi sventrati durante
il loro scontro) e la loro sanguinosa lotta avrà
un’evoluzione gratificante, in cui i veri malvagi
della vicenda troveranno degna punizione.
L’OPINIONE —Tecnicamente è un popcorn
movie da cui aspettarsi un paio d’ore di sano
divertimento, qualche risata, un briciolo di com-
mozione e uno sfoggio di effetti speciali capaci
di farci sobbalzare ai colpi che Godzilla e Kong
si infliggono: come chiedere di più? Ammiriamo
due pesi ultramassimi del fantahorror, costretti
a muoversi in un mondo troppo piccolo per
loro, dove le fastidiose pulci rappresentate dagli
esseri umani hanno l’incredibileHybrisdi voler
assoggettare i Titani a interessi più o meno loschi.

questa a chi è più in difficoltà. Non solo, il “due volte
padre” dell’epilogo fa pensare al desiderio di riscatto
di un genitore ferito, che con dolore vuole darsi un’altra
possibilità, rimettendo in vita il figlio perduto. È fin
troppo comprensibile che il suicidio di un figlio lasci, nel
genitore che resta, un sentimento di colpa incolmabile
e l’impossibilità di continuare a condurre un’esistenza
piena. I supereroi sappiamo essere una trasposizione
degli antichi miti greci, che offrivano una versione
narrativa della condizione umana con la sua proble-
maticità: i diversi personaggi, con le loro particolarità e
le loro vicende, raccontavano il dramma dell’uomo alla
ricerca della verità, specialmente quando la ricerca si
riferisce alla conoscenza di se stessi.I diversi supereroi
divengono quindi la rappresentazione, per paradosso,
della risposta alla fragilità umana, con gli umani limiti. La
risposta è l’onnipotenza e la soluzione magica alla sua
tragicità, morte compresa. E in generale la possibilità

di recuperare la morte, ridando la vita. Ecco, allora,
che il padre di Victor Stone sceglie di trasformare in
Cyborg il ragazzo che altrimenti avrebbe perso per
sempre. E viviamo con forzala felicità della madre
di Superman, nell’incontrare nuovamente il figlio,
ridestatosi dopo l’intervento dei “colleghi” supereroi,
e nel poter iniziare con lui una nuova esistenza. O la
salvezza del mondo grazie all’intervento diFlash,in
grado di andare indietro nel tempo, con la forza interna
della motivazione di dimostrare al padre, chiuso in
carcere, il suo valore e la sua forza:«Papà volevo dirti
che tuo figlio è stato uno di loro, uno del meglio del
meglio». Torna, infatti, il rapporto tra padre e figlio,
che domina in tutto il film. E, proprioFlash, dedica la
sua impresa al padre.Zack Snyder, di contro, nella
dedica del suo film alla figlia, fa intonare l’Halleluja di
Cohen, che, oltre ad essere la canzone da lei preferita,
è un lungo ed eterno abbraccio alla vita.

Una scena
diGodzilla vs. Kong.

Il registaZack Snyder(55
anni) conBen Aeck (48) e
Gal Gadot(35) durante le
riprese.
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