Ciak – Maggio 2021

(alfred) #1
4 | CIAK

A


spettavamo da più di un anno un mese così denso di notizie per il cinema. I fatti di rilievo sono
almeno quattro: la sospiratissimariapertura delle sale, divenuta realtà sia pure tra limitazioni e
distanziamenti (e con molti cinema ancora chiusi); i primi sforzi concreti – tra i primi a muoversi,
peraltro in grande stile,Rai Cinema- per tornare a riempirle di titoli di richiamo (ci vorrà tempo.
Ma siamo ripartiti);l’abolizione della censurapreventiva per i film (che completa un percorso iniziato anni
fa e ci mette al passo con gli altri Paesi progrediti), e infine gliOscar 2021 in presenza, con l’affermazione sin
troppo plateale del politicamente corretto (e gli italiani ancora a bocca asciutta: siamo sicuri di aver scelto
i film più adatti a rappresentarci?), ma che speriamo rappresentino la sigla finale di questi mesi tremendi.
Proprio la notte delle statuette, svoltasi sia pure in forma clamorosamente ridotta rispetto al fasto consueto,
indica una delle vie per rilanciare il cinema: quello delle grandi manifestazioni. Ne sono in arrivo molte, dai
David ai Nastri d‘argento, dal Cinè di Riccione al Festival di Taormina a – sembra – quello di Cannes, che
coincideranno tra l’altro con la stagione delle arene all’aperto. E quindi potranno funzionare da propulsore
per rilanciare la fruizione del cinema nelle sale, all’aperto o al chiuso che siano. Ma è soprattutto allaMostra
del Cinema di Venezia,in programma dall’1 all’11 settembre, che il mercato e l’industria italiana del cinema
devono guardare come grande occasione per pilotare il definitivo ritorno alla normalità: ormai la rassegna
veneziana, sotto la direzione di Alberto Barbera, si è riguadagnata lo status di luogo
ideale per raccontare e promuovere il cinema d’autore trasformandolo in un prodotto
per le grandi platee. Non a caso, ancora una voltail film vincitore di Venezia si è
aggiudicato almeno due degli Oscar principali:succede ininterrottamente da quattro
edizioni (La forma dell’acquadi Guillermo Del Toro, vincitore in Laguna nel 2018, se ne
aggiudicò 4,Roma di Alfonso Cuarón ne portò a casa tre,Joker, dell’accoppiata Todd
Phillips-Joaquin Phoenix due e nel caso diNomadland, Leone d’oro 2020, le statuette
sono state tre).

Nel frattempoi film riprendono a uscire, in sala e in streaming. Ve ne raccontiamo tanti in questo
numero, che ha addiritturadue copertineper celebrare al meglio due ritorni; quello delle grandi
produzioni Disney (Crudelia, con una strepitosa Emma Stone) e il nuovo film di un grande regista italiano
diventato un riferimento a Hollywood:Stefano Sollima, con il suo adrenalinico e introspettivoSenza
rimorso, da un tecno-thriller di Tom Clancy. Si muove anche il mondo delle serie tv, con la conferma
delfilone della rivisitazione di grandi titoli del passato, più o meno recente. Stavolta è il caso diNoi, i
ragazzi dello zoo di Berlino, che riprende la storia di Cristiana F., che scosse il mondo all’inizio degli anni
’80. Spazio poi a un incontro conRenzo Arbore che schiude alla sua maniera l’album dei suoi ricordi
cinematografici, legati a doppio filo al suo legame conMariangela Melato. Che, tra l’altro, è sinora tra le
più votate fra leStar della nostra vita, il gioco-indagine diCiak eUniversità Mercatorum che si propone
di creare un ritratto completo (finora inedito) dei volti di tutti i tempi più amati dal pubblico
italiano, e che entra nella seconda fase dopo aver quasi dimezzato, nei primi turni, il
numero delle star in gara (da 610 a 360), con un bel successo di partecipazione (i voti
sinora sono circa 60.000). La gara continua, con anche il compito di accompagnarci verso
la normalità dopo tanti mesi difficili, non solo per la fame di cinema.

UN DOLORE NELLA REDAZIONE DI CIAK
Un lutto ha colpito la squadra del nostro giornale: la mamma di Walter Intelli,
Carmela, non c’è più.
Ci stringiamo attorno a lui.

DIFLAVIONATALIA
SALA
GRANDE

QUATTRO BELLE NOTIZIE


PER IL CINEMA CHE RIPARTE


Renzo Arbore e
Mariangela Melato

Emma Stone in
Crudelia

Le Star della
nostra vita

Riaprono i cinema,
ma non tutti

La squadra diNomadland

Un’immagine di
Noi, i ragazzi
dello zoo di
Berlino

Stefano Sollima,
regista di
Senza Rimorso

Michael B. Jordan
in una scena di
Senza Rimorso
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