L'Orologio

(Chris Devlin) #1
L’OROLOGIO 226 - Aprile 2014

Dalla storia di un
orologio da torre che si
trova oggi negli Stati
Uniti alla scoperta di
un ’antica famiglia
italiana di costruttori
di orologi

gi da torre per secoli sta venendo alla
luce contribuendo con un nuovo ele-
mento al grande affresco di quella sto-
ria dell’orologeria monumentale italia-
na di cui molto sappiamo ma mai ab-
bastanza.
Stefano aveva ricostruito un albero ge-
nealogico dei propri antenati risalendo
con le ricerche fino al XVI secolo: al-
meno dal XVII in poi più membri del-
la dinastia erano fabbri e risultavano
aver costruito segnatempo monumen-
tali. A complicare le cose però come
spesso accadeva nelle casate di un tem-
po i nomi tradizionali di famiglia si ri-
petevano quasi a ogni generazione
con omonimie che rendevano com-
plessa l’identificazione dell’effettiva cor-
rispondenza tra l’oggetto delle nostre
indagini e un particolare membro della
famiglia.
Valentino in particolare era un nome
assai frequente in tutto l’albero genea-
logico. Pur se la ricerca è in corso pos-
siamo anticipare che stanno emergen-
do diversi nomi collegati alla costruzio-
ne di orologi: i Battocletti erano fabbri
capaci e competenti indubbiamente.
L’attenzione in questa fase è concen-
trata su Francesco Valentino nato nel
1803 e morto nel 1891 figlio di Nicolò
costruttore di orologi e anch’egli oro-
logiaio insieme al fratello Pietro: per le
caratteristiche meccaniche l’orologio
giunto per vie misteriose negli States
potrebbe essere opera sua. Di recente
conferma attraverso le corrispondenze

Il prezioso Dizionario degli orologiai
italiani di Enrico Morpurgo accenna-
va in una laconica voce a un orolo-
gio da torre costruito da un Battocletti


  • grafia diversa ma in pratica lo stesso
    nome - nel XIX secolo in Trentino per
    cui attraverso il web ci accingemmo
    a cercare qualcosa di più su questo co-
    struttore di cui si era persa notizia nei
    secoli iniziando proprio da quello che
    sembrava essere il centro abitato più
    associato al cognome Battocletti nelle
    sue diverse forme di trascrizione. La
    buona stella fece in modo che la no-
    stra email indirizzata genericamente al
    comune di Cavareno in provincia di
    Trento finisse nelle mani giuste:
    Costantino Pellegrini appassionato ri-
    cercatore di storia locale confermò su-
    bito che Cavareno era il luogo d’origi-
    ne di una famiglia i Battocletti attiva
    nel campo della lavorazione del ferro
    anche con opere di pregio almeno dal
    XVII secolo corredando la sua email


intercorse con i discendenti dei Batto-
cletti attualmente residenti in America
il fatto che proprio da Francesco Va-
lentino e dal fratello Pietro fabbro an-
ch’egli abbiano avuto inizio dei rami
familiari che emigrarono nell’Ottocen-
to al di là dell’Atlantico: uno dei loro
discendenti tra l’altro ha narrato che i
suoi antenati avevano proseguito una
volta giunti sull’altra sponda dell’ocea-
no la loro attività tradizionale di fabbri
costruendo tra l’altro orologi da torre.
Chi costruì l’orologio di Greg? Si tratta-
va di una sorta di prototipo-modello
che i figli avevano portato con sé per
poterlo copiare come era consuetudi-
ne nelle botteghe? Oppure un discen-
dente di Pietro o di Francesco Valenti-
no battezzato con il nome di famiglia
Valentino lo costruì in America se-
condo lo stile tradizionale della pro-
pria famiglia? Una nuova ricerca ha
avuto inizio per identificare quali e
quanti orologi della produzione dei
Battocletti siano ancora presenti sul
territorio o nelle collezioni. Alcuni
pezzi sono stati localizzati e saranno
presto oggetto di una campagna foto-
grafica e di analisi archivistica e com-
parativa per stabilirne l’epoca e la pa-
ternità. Se i nostri lettori avessero qual-
che notizia in merito ogni contributo
è ovviamente benvenuto.
Ben ritrovati quindi ai Battocletti il cui
nome è rientrato a buon diritto nelle
pagine della storia dell’orologeria mo-
numentale italiana.

con estratti di una pubblicazione di
qualche anno fa. Restava comunque
un mistero come un orologio da torre
in ferro di notevoli dimensioni e con-
seguentemente pesante fosse potuto
arrivare sino agli Stati Uniti partendo
da una valle trentina.
Costantino Pellegrini ci mise in contat-
to con Stefano Battocletti insegnante e
appassionato ricercatore della storia
della propria antica stirpe ed è tramite
lui - che vogliamo ringraziare da queste
pagine - che la storia di una famiglia
dedita anche alla costruzione di orolo-


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Una foto storica: l’orologio di Cavareno costruito dai Battocletti alla
fine del XIX secolo e ancora presente nella locale torre campanaria
immortalato insieme ai costruttori.
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