Coelum Astronomia - #229 - 2019

(Ben Green) #1
che potremo osservare e studiare da vicino. Il
flyby, previsto per le 6:33 (ora italiana) dell'1
gennaio, avverrà alla distanza di appena 3.500 km
dalla superficie di Ultima Thule nel momento di
massimo avvicinamento (per confronto, il sorvolo
di Plutone avvenne a una quota di circa 12.500
km). Esattamente come è
avvenuto con Plutone, la
sonda, che viaggia all'incredibile
velocità di più di 58.500 km/h,
non potrà fermarsi per studiare il
KBO e quindi il suo sarà un
fugace incontro. Non per questo
però sarà di minor valore, anzi!
Tutti gli strumenti scientifici
della sonda si
attiveranno per registrare il
massimo numero di informazioni
possibile e, probabilmente,
donarci anche qualche
straordinaria immagine di quel

remoto mondo alieno.
Sarà certamente un momento molto emozionante
e di inestimabile valore per la scienza
astronomica. Vediamo ora più nel dettaglio cosa ci
attende e quali sono gli obiettivi di questa prima
missione estesa di New Horizons.

(^82) COELUM ASTRONOMIA
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Crediti: NASA
Cosa sappiamo di 2014 MU69 "Ultima Thule"?
Il KBO (486958) 2014 MU69, è stato scoperto –
come già detto – dal team della missione New
Horizons in una survey dedicata del Telescopio
Spaziale Hubble, il 26 giugno 2014. All'epoca,
nonostante la sonda non avesse ancora raggiunto
Plutone, già si stava pensando al dopo, cercando
un possibile bersaglio per New Horizons lungo la
sua traiettoria di volo. Sebbene infatti la missione
primaria della sonda fosse quella di esplorare da
vicino Plutone e il suo sistema di lune – missione
riuscita alla perfezione – come sempre la NASA
pensa a delle estensioni di missione ipotizzando
degli obiettivi secondari, nel caso in cui la
missione primaria si concluda con successo e la
sonda abbia ancora risorse sufficienti da utilizzare.
Ecco che la New Horizons è divenuta quindi la
prima sonda terrestre ad addentrarsi nel cuore
della Fascia di Edgeworth-Kuiper e sarà la prima
ad esplorare da vicino un KBO.
Per la verità, nonostante il team abbia iniziato ad
analizzare 2014 MU69 ancor prima di completare
il flyby con Plutone, ancora ben poco si sa di
questo distante e misterioso oggetto che risulta
molto meno conosciuto di quanto fosse Plutone
prima dello spettacolare incontro con New
Horizons. Anche nelle foto di Hubble non si mostra
che in pochi pixel confusi. Potrebbe trattarsi di un
corpo singolo oppure di un oggetto binario o,
perché no, anche di un sistema multiplo. Inoltre
non si ha idea se possegga delle lune o un sistema
di anelli.
Le poche informazioni di cui disponiamo sono
state ricavate grazie a una serie di occultazioni
stellari effettuate da MU69 tra il giugno e il luglio
del 2017 e infine nell'agosto del 2018. Per il team
di New Horizons si è trattato davvero di un caso
fortuito: per oggetti così lontani le occultazioni
stellari sono di grande valore in quanto
permettono di ottenere numerose informazioni
sulla dimensione, sulla forma e sulla posizione
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