La Stampa - 28.03.2020

(Ben Green) #1

C’è anche la consegna a casa de La Stampa


un servizio in più per chi vuole essere informato


Dai giornali

alle fotocopie

Le edicole

aiutano tutti

MATTEO ROSELLI

«B


ogianen». Il
detto piemon-
tese, che signi-
fica affrontare
le avversità con fermezza e de-
terminazione, campeggia da
alcune settimane davanti all’e-
dicola di Gianni Botta a due
passi da un parco Ruffini deser-
to. «Perché l’ho affisso? Da
quando è iniziata questa emer-
genza sono rimasto l’unico
aperto in zona. E queste mura
di giornali si sono trasformate
in una trincea di resistenza e
orgoglio, dove le persone pos-
sono trovare speranza in que-
sti giorni difficili».
Il virus avanza, ma i giorna-
lai non si fermano e continua-
no ad offrire un servizio pubbli-
co cruciale per molti cittadini.
Diventando presidio dove tro-
vare informazione di qualità. E
servizi. Basta vedere il via vai
continuo davanti al negozio di
Giovanni Scolaro, in via Chiesa
della Salute. «Hai mica l’ultima
copia dell’autocertificazione
per girare in strada?» domanda
una signora. Govanni non esi-
ta: «Certo, quante ne vuoi?»
«Facciamo una decina, così sia-
mo più tranquilli, che non si sa
mai». Esce lei e ci sono già altre
tre persone pronte in strada. La
prima: «Giovanni hai ricevuto
il mio messaggio? Mi servono
le fotocopie per i compiti del
bambino». Poi arriva un signo-
re con un foglietto con una lun-
ga lista di richieste tra quotidia-
ni e riviste per tutta la famiglia:
«Sa, con i tempi che corrono fac-
cio scorta per tutti».
Nei giorni più bui l’edicola
diventa un presidio centrale
per rispondere alle tante esi-
genze di chi è costretto a casa.
«Potevo chiudere, ma ho prefe-
rito rimanere aperta perché so-
no uno dei pochi riferimenti
presenti in zona - dice Cristina
Monticone, che ha un chiosco
nel quartiere Sassi ai piedi del-
la collina torinese - Certo, ci so-
no i clienti fissi che continuano
a comprare il giornale. Però
tanti vengono per esigenze im-
pellenti, come il pagamento di
una bolletta o la ricarica di un
telefono. Poi ci sono persone

che passano a chiedermi se c’è
qualche contagiato nel quartie-
re o come muoversi adesso che
bisogna compilare l’autocerti-
ficazione». E chi non può usci-
re, si affida alle spedizioni a do-
micilio.
Prima dell’epidemia erano
pochi i giornalai che garantiva-
no questo servizio, ma ora sono
centinaia le edicole che offrono
questa possibilità a chi ne ha bi-
sogno. «Lo facciamo sopratut-
to per gli anziani soli, che van-
no tutelati più che mai in que-
sto momento» spiega Alberto
Conciatore, storico edicolante
a due passi dall’ospedale Mauri-
ziano. Spiega: «Con le richieste
attuali mi capita di consegnare
anche 40 copie de La Stampa a
domicilio, ogni giorno».Lo fan-
no in tanti, ed è un servizio che
consente di far arrivare a tutti il
giornale, che informa e segnala
servizi essenziali. Dentro l’edi-
cola si prova anche a dimentica-
re per un attimo il mondo ester-
no: «Cerchiamo di dare una par-
venza di normalità, anche se
non è facile. L’arrivo del virus
ha stravolto il mio lavoro. Ci
mancano i nonni che venivano
a prendere i bimbi a scuola e li
portavano qui a comprare le fi-
gurine o i quaderni da colora-
re» ammette malinconico Fa-
brizio Chiaraviglio, edicolante
di via Garessio. «Le abitudini si
sono interrotte, però nel nostro
piccolo proviamo a consolare e
rassicurare i nostri clienti. E lo-
ro apprezzano. Mi hanno pro-
messo un mare di caffè offerti
per le fotocopie gratuite -sorri-
de- Quando finirà questo incu-
bo avrò scorta di caffeina per al-
meno un anno».
Ma non tutte le edicole vivo-
no una nuova giovinezza. Alcu-
ne hanno perso un grande giro
di affari con la chiusura degli uf-
fici. «Con la serrata del Tribuna-
le e del Grattacielo San Paolo
ora mi trovo in una situazione
critica, al punto che se tenessi
chiuso non cambierebbe nulla»
racconta Daniela Minozzi. Si
soffre ma, nonostante tutto,
prevale lo spirito da «bogia-
nen» degli edicolanti, come
Gianni Botta: «Non sappiamo
quando finirà, però intanto fac-
ciamo la nostra parte contro un
nemico invisibile». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA STORIA

Farmacie

IL CORONAVIRUS


  1. Edicola Alberto Conciatore in corso Re Umberto, a due passi
    dall’ospedale Mauriziano; 2. Fabrizio Chiaraviglio, lavora in via
    Garessio 17; 3. Daniela Minozzi, accanto alla sua rivendita di gior-
    nali in via Falcone


REPORTERS

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Aperte tutti i giorni: piazza Massaua 1, sempre aperta (24 ore su 24); atrio Stazione
Porta Nuova dalle ore 7 alle ore 20; corso Romania 460 (Auchan) alle ore 9 alle ore 21;
corso Vittorio Emanuele II 34 dalle ore 9 alle ore 20. Di sera (19,30-21,30): piazza Galim-
berti 7; via Borgaro 58. Aperte la sera e la notte: piazza Massaua 1; via Nizza 65; via XX
Settembre 5; corso Vittorio Emanuele II 66. Informazioni: http://www.federfarmatorino.it.

38 LASTAMPA SABATO28 MARZO 2020
CRONACA DI TORINO

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