La Stampa - 28.03.2020

(Ben Green) #1
GIANNI GIACOMINO

I


l rischio di contagio da
Covid-19 resta molto al-
to e reperire le mascheri-
ne è un’impresa ancora
complicata in tutto il Torine-
se. Per questo l’amministra-
zione di Balangero si è lancia-
ta in un’avventura singolare
e ha deciso di autoprodurre
le protezioni in stoffa «arruo-
lando» le sarte volontarie del
paese. Ovvero chiunque sia
in possesso di una macchina
per cucire e sappia misurare
e tagliare il tessuto, e poi ap-
plicare un filtro e degli elasti-
ci. Un’iniziativa «fai da te»,
decollata in sordina qualche
giorno fa, che sta riscuoten-
do un successo insperato.
«Siamo partiti con quattro
cucitrici e ora siamo già arri-
vati a quindici, con richieste
di poter contribuire alla cau-
sa che ci arrivano anche dai
paesi vicini – sottolinea Fran-
co Romeo, medico e sindaco
di Balangero, una realtà che
conta poco più di 3 mila abi-
tanti –. È un’adesione straor-
dinaria: mi ha riscaldato il
cuore in questi momenti così
incerti e drammatici. Segno
che, quando si presenta il bi-
sogno, non siamo poi così in-
dividualisti. Sono molto or-
goglioso di quello che stanno
facendo i miei compaesani».
Anche perché le mascheri-
ne vengono poi distribuite
casa per casa dai volontari
della Protezione civile comu-
nale e dal Gruppo Alpini.
Tutti i materiali per l’assem-
blaggio delle mascherine so-
no invece garantiti da azien-
de e da privati, in modo rigo-
rosamente gratuito. «Al mo-
mento ne sono già state con-
segnate 400, ma solo una
per famiglia in modo che al-
meno ogni nucleo ce l’abbia
per il suo componente incari-
cato di fare la spesa, ad esem-
pio», continua Romeo.
Le mascherine confeziona-

te dalle sarte di Balangero
nelle loro case non sono omo-
logate, né sono presidi sanita-
ri; tuttavia «possono costitui-
re, in mancanza di dispositi-
vi più idonei, un utile stru-
mento di contrasto all’epide-
mia da coronavirus. Possono
usarle tutti, in particolare
quando si è costretti ad usci-

re». «Trattenendo le particel-
le di saliva sono utili a ridur-
re la possibilità di infettare
ed essere infettati dagli altri»


  • spiega ancora Romeo. Che
    avverte: «Non proteggono
    dalla trasmissione del virus e
    pertanto non devono indur-
    re sicurezza nei rapporti so-
    ciali, nei quali deve essere
    mantenuta la distanza di al-
    meno un metro».
    La confezione consegnata
    a domicilio contiene due fil-
    tri, uno è di ricambio. La ma-
    scherina in tessuto può esse-
    re lavata con prodotti disin-
    fettanti e stirata con ferro a
    vapore dopo aver estratto il
    filtro in polipropilene che de-


ve essere trattato con uno
spray alcolico e poi lasciato
asciugare.
«Con questa iniziativa
spontanea molti cittadini so-
no riusciti a dare un valore
all’isolamento forzato, di-
mostrando solidarietà e
grande senso civico – termi-
na il primo cittadino di Ba-
langero –. Il nostro obiettivo
è quello di garantire una pro-
tezione a tutti i residenti. Un
giorno, spero al più presto,
ringrazierò personalmente
e a nome dei balangeresi co-
loro che hanno offerto il pro-
prio aiuto disinteressato per
il bene di tutti». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autoproduzione collettiva a Balangero

Il Comune arruola le sarte


per le mascherine “fai da te”


A Ceres, nelle Valli di Lanzo,
il comico Erminio Macario
lo ricordano ancora in tanti
perché era proprietario di
una villa nella quale trascor-
reva lunghi periodi di vacan-
za, soprattutto durante i me-
si estivi. Amava fare lunghe
passeggiate lungo la strada
che scende verso la Stura e
poi risale in località Fè, dove
c’è ancora quella casa che fu
il suo buen retiro per molto
tempo (in foto).
Quell’arteria in mezzo al
verde, dal 2002, porta pro-
prio il suo nome: via Ermi-
nio Macario. O solo «Maca-
rio», come lo ricordano tut-
ti: lo si poteva vedere seduto
ai tavoli dell’albergo «Valli
di Lanzo», dove soggiorna-
vano anche l’attrice Laura
Antonelli e lo scrittore Ro-

berto Gervaso. Nel quaran-
tesimo anno della scompar-
sa il Comune di Ceres avreb-
be voluto ricordarlo con un
evento che era in fase di or-
ganizzazione.
«Purtroppo, a causa della
pandemia da Covid-19 stan-
no saltando diverse manife-
stazioni o eventi che erano in
programma – riflette Davide
Eboli, il sindaco – e questo va-
le anche per il ricordo di Ma-
cario che, proprio nel nostro
piccolo teatro, si era esibito
alcune volte. Vorrà dire che
penseremo a qualcosa in
sua memoria più in là nel
tempo quando l’emergen-
za sarà finita». «In queste
giornate vi invitiamo a ri-
guardare qualche suo film
o semplicemente qualche
sketch – termina Eboli –. In
questo periodo difficile, la
sua comicità senza tempo
saprà certamente strappar-
ci un sorriso». G. GIA. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL CASO

Carabinieri e polizia locale
sono dovuti intervenire ieri
mattina davanti al cimitero
di Nichelino per gestire l’as-
sembramento di una venti-
na di sinti, che volevano pre-
senziare tutti insieme alla
sepoltura di un loro con-
giunto. A chiamare le forze
dell’ordine sono stati alcu-
ni cittadini, che stavano
passando lì davanti con la
macchina. Notando il grup-
po riunito, cosa anomala
per il periodo, hanno subi-
to avvertito il 112. Un com-
portamento che ormai è di-
ventato molto comune: so-
no decine le telefonate che
arrivano ogni giorno alle
centrali operative, che se-
gnalano presunti assembra-
menti o persone troppo vici-
ne lungo le strade. Molte so-

no infondate, altre, come ie-
ri mattina, hanno un senso.
La folta presenza di pa-
renti del caro estinto pote-
va rappresentare un proble-
ma sotto il profilo della salu-
te pubblica. Così, gli agenti
di polizia municipale e i ca-
rabinieri sono arrivati in po-
chi minuti. Anche per dare
supporto al custode, che
stava spiegando ai pre-
senti la regolamentazio-
ne attuale dell’accesso al
camposanto. La situazio-
ne è rimasta sotto con-
trollo, tranne qualche
momento in cui il tono
della discussione si è ac-
ceso. Alla fine si è trova-
ta una quadra: tutti
avrebbero potuto dare
l’ultimo saluto alla paren-
te che non c’era più, ma
sarebbero dovuti entrare
a gruppetti di tre perso-
ne. E ovviamente tutte di-
stanti tra loro. M. RAM. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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È il numero delle sarte
al lavoro in questi
giorni per confezionare
le mascherine

valli di lanzo

Ceres ricorda

Macario

a quarant’anni

dalla morte

Il tessuto per produrre le protezioni è stato fornito gratis da alcune aziende tessili della zona

nichelino

Sfida alle regole


Vanno in gruppo


al cimitero


per il funerale


SABATO 28 MARZO 2020LASTAMPA 41

METROPOLI

T1 PR
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