Ciak – Maggio 2021

(alfred) #1

I


pettegolezzi di Lady Whistledown sulla
famiglia Bridgerton sono appena
cominciati. È proprio il caso di dirlo,
considerando cheBridgerton, la serie Netflix
uscita il Natale scorso e subito balzata in cima
alle produzioni più viste della piattaforma
(82 milioni di utenti raggiunti), si
preparerebbe a una lunga vita della durata
eventuale diben sette stagioni. Questo per
coprire complessivamente tutte le vicende
narrate dalla scrittrice americanaJulia Quinn
nella sua altrettanto fortunata saga di
romanzi. Benché abbia ammiccato agli
amanti della letteraturaàlaAusten e sia stato
benedetto dalla voce diJulie Andrewsnelle
vesti di misteriosa narratrice fuoricampo,
Bridgertonha ben poco diOrgoglio e
Pregiudizio(e più dei romanzi d’appendice)
e dopo un inizio sgargiante ma fiacco sul
piano narrativo, si è risolto nell’iniziazione
di una giovane debuttante alle gioie della
camera da letto. Decantato come il nuovo
Downton Abbey,concui,tuttaviaperifan
della storia di Julian Fellowes avrebbe poco
in comune,Bridgertonsi è saputo proporre
come un’interessante e originale riscrittura
della società londinese ottocentesca, in cui
unacospicuafrangiadell’aristocraziahala
pelle scura (compresa la Regina), e dove le
donne non aspirano soltanto a ricevere la
tutela di un uomo, ma si affermano sull’altro
sesso o lo dirigono come vogliono.
È il mondo disegnato da quel Galileo del
piccolo schermodiShonda Rhimes, e che nel


corso di que-
ste settimane
riprende vita
sui set inglesi
della cittadi-
na termale di
Bath per gi-
rare l’attesis-
sima seconda
stagione.Unastagionenellaquale,messada
parte l’appagante vita amorosa della languida
Daphne (Phoebe Dynevor), l’attenzione del
pubblico si concentrerà sul fratello maggio-
re, il bell’Anthony. Scapolo d’oro allergico
al matrimonio, il personaggio interpretato
dall’affascinanteJonathan Bailey si prepara
ariceverelastaffettadiprotagonistadalla
sorella, ma soprattutto a rompere le resistenze
che ancor oggi, dietro le quinte dello showbiz,
insistono nel ritenere poco credibile che un
attore gay dichiarato indossi i panni dell’in-
callito dongiovanni. Vedremo se Bailey sarà
ugualmente capace di offuscare la memoria
del sensuale Duca, che ha lanciato nel fir-
mamento artistico il talentuosoRegé-Jean
Pageprima di vederlo imboccare (in tutta
fretta) strade diverse. A inizio mese, l’attore
di origini zimbawesi ha infatti
reso noto su Instagram che non
tornerà negli abiti dell’irresisti-
bileSimon Basset, preferendo
concentrarsi sulla rampante
carriera cinematografica e de-
clinando – diceThe Hollywo-
od Reporter – persino 150 mila
sterline per soli tre episodi. Pos-
siamo solo immaginare quali
pungenti commenti gli avrebbe
riservato la graffiante penna di
Lady Whistledown.■

    

NETFLIXGIRA LA
SECONDA STAGIONE
DELLA STORIA
SULL’INGHILTERRA
OTTOCENTESCA, TRA
CONFERME E NUOVI
PROTAGONISTI

Le ultimissime novità
sulle serie televisive
più amate del momento

REGÉ-JEAN


PAGE: DA


ANONIMO


A STAR


Il protagonista diBridgerton lascia la
serie Netflix per dedicarsi al cinema

SETTE STAGIONI


PER BRIDGERTON


DINICCOLÒ MAGGESI

B


ello, fascinoso e a tratti conturbante, il poco più
che anonimoRegé-Jean Pageè uscito dall’ombra
grazie al sensuale protagonista della prima
stagione diBridgerton. Ricco, sicuro di sé e
ambito dall’altro sesso, il Duca Simon Basset ha
dimostrato di avere un ascendente particolare sul pubblico
femminile. Le ragioni di questo successo? Oltre all’indubbia
avvenenza del suo interprete, ci sono la tormentata storia familiare
del personaggio, che lo ha reso un insospettabile cucciolo da
salvare, e il suo carattere oscillante tra fiducia e insicurezza,
determinazione e fragilità. Un mix di sicura presa per le giovani
donne che come Daphne Bridgerton ambiscono a un rapporto di
coppia nel quale amare significa sostenere sempre l’altro, e
condividere con lui le proprie paure.

Per Regé-Jean Page, invece, la fortuna principale è coincisa nell’in-
contro conShonda Rhimes, produttrice dello show e Re Mida
della tv americana, con la quale prima diBridgertonl’attore inglese
aveva già lavorato inFor the People. Il duplice riconoscimento
della Rhimes gli ha offerto oggi il lasciapassare per il cinema che
conta, e prendendo l’occasione al volo, il trentunenne cresciuto in
Zimbawe ha preferito rinunciare a comparire nei prossimi episodi
diBridgerton(previsti tra la fine del 2021 e gli inizi del 2022)
dedicandosi così a ben altro. Attualmente è impegnato sul set
diThe Gray Man, film di spionaggio diretto dai fratelli Russo
(Avengers: Endgame,Captain America: The Winter Soldier), ed
è stato annunciato nel cast diDungeons & Dragons accanto a
Michelle Rodriguez,Hugh Grant eChris Pine. E il suo nome
starebbe circolando soprattutto comepossibile nuovo 007.
Insomma, se nel suo futuro si prospettasse una nuova serie, po-
trebbe essere al cinema. Benché i fan abbiano fatto un dramma
sulla sua imprevista uscita di scena daBridgerton, accusandolo
persino di essersi montato la testa, in realtà Page non aveva mai
fatto mistero della riluttanza ad apparire in un progetto televisivo
a lungo termine (anche se per 50 mila sterline a episodio!). E poi,
ora che il cinema sembra desiderarlo tanto quanto le donne della
famiglia Bridgerton, perché mai limitarsi al piccolo schermo? La
sua, in fin dei conti, è stata proprio la scelta degna di un lord.

L’OPINIONE MILLENNIALZ
DI DANIELE
GIANNAZZO

66 | CIAK


Il cast diBridgerton.

Shonda
Rhimes(51
anni).

Regé-Jean Page(31 anni).
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